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Grosseto

Il Comune garantisce i crediti alle banche

Il Comune garantisce i crediti alle banche

Fatto l’accordo per pagare i fornitori superando i limiti messi dal patto di stabilità

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GROSSETO. Il Comune certifica il credito, il creditore lo cede alla banca riscuotendolo, seppure rimettendoci una piccola percentuale di interessi, ma toccherà alla banca aspettare i tempi di pagamento dell'ente locale per riprendere i propri soldi. È questo il meccanismo che si innesca grazie all'accordo tra Regione e rappresentanze degli enti locali per la cessione “pro-soluto” dei crediti vantati dalle imprese con la pubblica amministrazione al quale anche il Comune di Grosseto ha deciso di aderire. L'assessore al bilancio e vicesindaco Paolo Borghi spiega che si tratta di provare a rispettare «rispettare i vincoli rigidi, e vorrei dire ottusi, imposti dal patto di stabilità garantendo, comunque, la liquidità alle imprese che hanno lavorato per il Comune», in modo che il rispetto del patto di stabilità non finisca per gravare completamente sulle imprese stesse che si vedono bloccati i pagamenti per mesi. Il Comune di Grosseto cercherà, anche per il 2012, di rispettare il patto di stabilità, anche se quest'anno – ha spiegato Borghi – richiederà all'ente ancora più sacrifici che nel 2011, visto che il saldo obiettivo tra entrate e uscite passa da 5 a 7 milioni di euro. Una crescita che finisce per inasprire anche i limiti alla spesa in parte capitale, cioè per gli investimenti, e richiederà un maggiore impegno del Comune per la vendita di patrimonio immobiliare, ma anche mobiliare. Sul fronte delle entrate, infatti, un contributo decisivo al Comune, per il rispetto del patto di stabilità, è atteso dalla vendita della quota di maggioranza della società Farmacie comunali riunite. Sul fronte delle uscite, l'ente ha deciso che non è più il caso di utilizzare i propri fornitori come una banca, facendosi fare credito, e ha aderito al protocollo d'intesa sottoscritto nei mesi scorsi da Regione, Anci, Upi, Uncem e Unioncamere Toscana, per garantire liquidità alle imprese creditrici della pubblica amministrazione attraverso la cessione “pro-soluto” dei crediti a banche e intermediari finanziari. Il Comune di Grosseto contatterà le 11 realtà finanziarie che hanno aderito al protocollo e anche altre, locali, che intendano aderire, e firmerà una convenzione affinché chi ha effettuato lavori pubblici per l'Ente e non sia stato ancora pagato, possa cedere alle banche i propri crediti in maniera definitiva. Basterà, all'impresa creditrice, chiedere al Comune la certificazione della sussistenza e l'esigibilità del credito, e l'assenza di pendenze fiscali del richiedente. Entro 60 giorni l'ente certifica, e l'impresa può andare in banca per riscuotere la somma decurtata di un interesse annuo che oscillerà tra l'1,5 e il 3 per cento. Un'operazione che non andrà a incidere minimamente sul cosiddetto “castelletto”, cioè sul fido bancario di cui gode l'impresa. E sarà, poi, il Comune a restituire alla banca l'equivalente del credito ceduto.

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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