La manifestazione
Il comitato: «Dubbi sul bando»
Al momento nessuno si è fatto avanti per lo stabile
FOLLONICA. Il comitato esce allo scoperto, anche loro hanno dubbi sullo scopo reale del bando sulla Colonia Marina. Fino ad ora il gruppo nato per salvaguardare la proprietà pubblica dell’edificio della pineta di levante non aveva espresso le sue perplessità, ma pare che ne avesse e sin dall’inizio. Il comitato è stato parte attiva di tutto il processo partecipativo promosso dal Comune di Follonica per capire che idea avessero i cittadini sul futuro dello stabile: idee, proposte, opinioni, nessun incontro mancato. L’impegno di queste persone è stato quello di far sentire la loro voce ribadendo sempre il concetto che la Colonia non deve essere venduta a privati. La conclusione dell’iter è stata diversa dalle loro aspettative, l’amministrazione non ha soldi per la ristrutturazione. Come procedere? Pubblicando un avviso di interesse per captare un imprenditore che in cambio della gestione di una parte dello stabile (ma solo per creare o un ostello per i giovani o una colonia) provvedesse a sistemare l’intera struttura. Nessuno si è fatto avanti: allora quelle perplessità avevano una ragione d’essere. «All’interno del bando – dicono oggi dal comitato – è contenuta una nota dove qualcosa sembra vacillare. “La destinazione urbanistica del bene e dell’area in cui è inserito potrà essere mutata in modo funzionale all’attuazione della proposta qualora essa riceva l’approvazione da parte dell’Amministrazione”. Esiste quindi la possibilità di cambio di destinazione d’uso della Colonia, in funzioni di valutazioni da parte del Comune circa i progetti presentati? ».
Intanto mentre si cerca un investitore la situazione è peggiorata e lo stato dell’edificio è sempre più precario. «Alla fine del processo partecipativo il Comune avrebbe forse dovuto procedere in prima persona alla definizione chiara di un progetto, data la destinazione d’suo pubblico con fini sociali della struttura della Colonia? E solo in un secondo momento costituire un bando di gara?». Dubbi che solo il Comune potrà sciogliere, ma certo in questo periodo trovare un investitore disposto a mettere milioni senza avere niente (o poco) in cambio, non pare operazione facile...
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