Il Tirreno

Grosseto

Giugno senza gelati a Cala Violina

di Alfredo Faetti

Solo il mese prossimo sarà discusso il ricorso al Tar del privato inizialmente escluso dalla gara

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SCARLINO. Gustosi e rinfrescanti, i gelati però possono diventare anche amari quando finiscono in tribunale. È il caso di Scarlino, dove un bando pubblicato dal Comune per l’assegnazione della vendita a Cala Violina è finito sui banchi del Tar, dove ad oggi l’ha spuntata il privato, inizialmente escluso. I magistrati lo hanno inserito nuovamente nella gara, in attesa di pronunciarsi nel merito.

Ma mentre questa diatriba segue il suo iter, il gioiello scarlinese incastrato nelle parco delle Bandite resterà a secco di ghiaccioli e coppette per tutto giugno. Intorno a marzo infatti sono stati pubblicati due bandi separati dall’amministrazione, entrambi riferiti alla spiaggia di Cala Violina. Uno per individuare un soggetto che potesse vendere panini ed altri tipi di generi alimentari (andato deserto per due volte), mentre l’altro era per trovare un’impresa in possesso di un proprio automezzo per la vendita di gelati. Riguardo quest’ultimo, invece, sono arrivate le richieste di due società.

Nel valutare le domande, gli uffici del Comune hanno però trovato un’irregolarità di una di queste, un’impresa che gestisce una pizzeria nella zona della stazione di Follonica. Il problema riguarderebbe uno dei requisiti di partecipazione: «il concorrente, pena l'esclusione, deve aver svolto per almeno tre anni attività di vendita su aree pubbliche di gelati" se interpretato nel senso di ammettere, a pena di esclusione, soltanto i concorrenti che abbiano svolto per almeno tre anni, attività di "vendita ambulante" di gelati su aree pubbliche». Tanto recita il bando e secondo l’impresa proponente non era in possesso di questo requisito.

Così a maggio, alla vigilia della stagione estiva, è stata esclusa dalla gara. Ma la società non ha esitato e ha presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del provvedimento e di essere riamessa alla gara. Nei giorni scorsi è arrivato il provvedimento presidenziale del tribunale che, con riserva, ha riammesso l’impresa alla gara, in attesa dell’udienza in agenda per il 3 luglio per decidere sulla sospensiva dell’esclusione.

La tempistica però in questo senso diventa un aspetto importante, considerando che  «l’apertura delle buste è imminente e che la camera di consiglio utile (per discutere della sospensiva con tanto di contraddittorio delle parti ndc) è successiva alla data prevista per l’inizio del servizio di vendita dei gelati».

Insomma, l’udienza si terrà soltanto dopo la scadenza entro cui era prevista l’apertura delle buste, con l’amministrazione che adesso si trova costretta ad attendere il 3 luglio per poter affidare il servizio e a questo proposito di dare mandato ad un legale per farsi rappresentare. Tutto questo significa che per almeno i prossimi venti giorni ai frequentatori di Cala Violina conviene portarsi dietro la borsa-frigo per poter concedersi qualcosa di fresco, perché di gelati non vedranno neanche l’ombra. 
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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