Il Tirreno

Grosseto

«Cani, le multe un eccesso di zelo»

Via Leoncavallo, parlano i proprietari: a quando le multe per i veri vandalismi?

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GROSSETO. Un eccesso di zelo “contestato” a chi ha fatto la multa. La pensa così Gaetano Di Pinto, uno dei grossetani multati alcuni giorni al parco di via Leoncavallo perché il suo cane era senza guinzaglio.

«Si sta enfatizzando troppo questo fatto forse per dimostrare efficienza da parte di solerti operatori – scrive Di Pinto - E' giusto ma si deve anche dire che nessun proprietario è stato multato in ore di potenziale fruibilità del parco, quando lì giocano bambini, passeggiano pedoni o circolano biciclette. Non ne avrebbero avuto motivo perché i proprietari di cani di quella zona sono stati e sono consapevoli e ligi alle regole». C’è di più, secondo Di Pinto: «Solo la loro vigilanza diretta del parco fa in modo che panchine divelte vengano messe a posto e bottiglie di vetro e quant'altro tolte dal prato e riposte nei pochi cestini».

Dove è secondo Di Pinto l’eccesso di zelo? «Il nucleo antidegrado – continua - ha emesso i verbali alle 22,30, quando in zona non c'era anima viva. Noi proprietari dei cani siamo stati seguiti mentre ancora tenevamo il cane al guinzaglio e quando prima di rientrare a casa in una zona periferica abbiamo liberato un attimo i cani per farli sgambare siamo stati fermati e multati». Di Pinto non si sottrae alle responsabilità ma precisa: «Le regole sono state anche se di pochissimo evase ma trasformare la cosa in un'operazione antidegrado è pretestuoso. Chi infrange le regole continua a farlo nelle ore più disparate ma chi controlla è a posto avendo multato quattro proprietari di cani con il parco deserto».

La lettera di un altro grossetano, Fabrizio Marraccini, offre un altro spunto di riflessione sul tema molto dibattuto. «Mi domando – scrive Marraccini (che non è peraltro tra i multati del parco dell'Ombrone, ndc) - quando, con la stessa solerzia, la municipale multerà i fumatori che disseminano cicche sui marciapiedi e nei parchi (alla natura servono 15 anni per smaltire una cicca e 15 giorni per una "cacca" di cane), coloro che bivaccano nelle panchine riducendole a piccole discariche, chi usa il marciapiede come pista ciclabile, chi fa le scritte sui muri e le saracinesche». Più facile, dice il nostro lettore, multare il padrone che porta il cane senza guinzaglio piuttosto che i responsabili di vandalismi e degrado. «Ci vorrebbe - chiosa Marraccini - equità di trattamento di tutti i profanatori di ordinanze comunali».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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