Il Tirreno

Grosseto

ANCORA POLEMICHE SULLA FESTA

Una band e Pd in difesa della birra

Una band e Pd in difesa della birra

Replicano agli Amici del centro e alla Curia: «Ma quale movida?»

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GROSSETO. Altro che boccale di bionda doppio malto tra amici, continuano a fioccare le polemiche sulla Festa della birra firmata Ascom e Maremma malto e musica. Prima le dure note critiche dell’associazione Amici del centro storico e della Curia per la mancanza di servizi igienici e il presunto eccessivo rumore, poi le repliche degli organizzatori.

Oggi a intervenire è la band musicale dei Vomitorz: «I giovani grossetani si meritano di più di quanto gli viene offerto. Sta divenendo impossibile il solo pensare di organizzare un semplice aperitivo musicale, figuriamoci credere di metter su un festival». A parere dei giovani musicisti non è corretto parlare di movida in una città dove «fare l’alba vuol dire rincasare all’ora dell’aperitivo».

Ma c’è dell’altro, i componenti della band ricordano come «questo clima di tensione che si è creato non giova all’economia cittadina». Criticare occasioni come la Festa della birra, secondo alcuni rischia d’avere l’effetto di deprimere ancora di più un territorio in crisi e la circolazione del denaro. Ma Grosseto è veramente pronta ad affrontare questo genere di manifestazioni? «Riconosciamo – puntualizzano i Vomitorz – che la nostra città ancora non è attrezzata a ospitare eventi di una certa rilevanza, ma non è detto che con uno sforzo maggiore da parte di tutti i cittadini, soprattutto i residenti del centro storico, non possa funzionare una sorta di armistizio. Nell’opinione di molti nostri coetanei Grosseto sta divenendo una città fantasma, dove non esistono più stimoli e voglia di rischiare. Vorremmo invece rivalutare il capoluogo perché siamo fermamente convinti delle sue potenzialità, a partire dal centro storico e dalle Mura medicee».

Sulla stessa linea, dopo i consiglieri Pd Migliaccio, Laurenti e Tancredi, arriva anche il segretario giovanile del partito, Francesco Rustici: «Ho partecipato alle serate incriminate e non ho visto né alcuno scempio, né inferno, né caos, ma una manifestazione piacevole e partecipata. Per una volta pareva d’essere in una città universitaria, normale». Criticare dunque significa «Vivere fuori dal mondo, volerci restare e volere che ci restino anche gli altri».

Poi l’attacco alla Curia: «Rimpiange altri tempi? Spero davvero il riferimento non sia al medioevo». Un distinguo giunge da Fare Grosseto: «È vero che la festa ha animato il centro, ma poteva essere organizzata meglio. Si sarebbe potuto: evitare di realizzarla il giovedì, sapendo che c’era il Corpus domini, intensificare i controlli delle forze dell’ordine e migliorare i servizi con bagni chimici», senza considerare che «sabato sera un sasso gettato dalle Mura ha colpito un auto in sosta in piazza de Maria, provocando ingenti danni».

Maurizio Bernardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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