Il Tirreno

Grosseto

Spiagge deserte e alberghi vuoti sulla costa

Spiagge deserte e alberghi vuoti sulla costa

Gli operatori registrano un calo del 40% delle prenotazioni, in agenzia si va con i soldi contati

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GROSSETO. Copione largamente rispettato: le prime settimane della stagione turistica 2012 confermano una tendenza decisamente negativa, come era stato anticipato da molti esperti del settore.

Certo, qualche eccezione fortunatamente c’è, ma l’apnea prosegue e si fa più dura. Il tutto sia per quel che riguarda il flusso in entrata che in uscita. Dalle strutture ricettive nostrane ai tour operator, sono in pochi a limitare i danni. «È una tragedia – dice sconsolata Federica Marelli, titolare dell’agenzia viaggi in via dei Mille - la crisi è decisamente più forte dello scorso anno. Da noi le vendite sono calate del 40 per cento. Faccio questo lavoro da sedici anni, i miei genitori da trenta e una flessione così forte non l’avevamo mai vista. Il viaggiatore medio è scomparso, in vacanza ci va quasi esclusivamente chi è benestante». Simile, anche se più ottimista, il commento di Deborah della Maremma tour in via Ximenes: «La gente è più titubante, chiede molto più rispetto agli altri anni. Anche le vacanze sono divenute più brevi e le sistemazioni economiche vanno per la maggiore. Per la Grecia la richiesta è calata». In controtendenza va invece Arianna, titolare di Jabalì in via Vinzaglio: «Fino a oggi ha pesato l’incognita Imu, le persone non sapevano quanto sarebbe rimasto loro in tasca. La situazione non è idilliaca, il calo c’è, ma alla vacanza si rinuncia decisamente poco volentieri. Semmai cambiano i parametri: si cercano cose non da catalogo e si prediligono mete convenienti come quelle orientali. Una cosa è certa, rispetto agli scorsi anni la tendenza è senza dubbio quella di accaparrarsi un pacchetto viaggio con prezzo finito, in modo da sapere da subito quanto si pagherà in totale». Sin qui le partenze dalla Maremma. E gli arrivi a Grosseto e Marina? «Le prenotazioni sono in calo a doppia cifra – confida Alessandro, titolare del bagno Nettuno - la speranza è che sia colpa del meteo. Non sono pessimista di natura, ma l’evidenza è che siamo a un livello peggiore dell’anno scorso. Eppure i prezzi, in molti casi, non sono stati ritoccati. Noi li abbiamo fermi al 2001». La tendenza negativa è confermata anche da Michele del bagno Raffaello: «Siamo al di sotto delle presenze, quasi un 20 per cento. Eppure abbiamo fatto investimenti, soprattutto per quel che riguarda le aree dedicate all’infanzia. Turisti stranieri? Più che altro lavoriamo con aretini, senesi e fiorentini». Ottimista anche il collega, Federico del Moderno: «In queste settimane è andata malino, ma per luglio e agosto ho la sensazione che qualcosa si muoverà. Le prenotazioni contano il giusto, il turista vuol spendere meno e cerca il last minute. Sono convinto che la cortesia e il sorriso se accompagnate a servizi per bambini e pulizia siano comunque carte vincenti». E gli alberghi? Tra le realtà ricettive a quattro stelle presenti nel capoluogo c’è chi lamenta un momentaneo crollo nelle prenotazioni, come il Bastiani: «Nei primi cinque mesi dell’anno abbiamo lavorato piuttosto bene, poi il flusso è andato a picco, speriamo di chiudere il mese di giugno con un meno 30 per cento. Mancano sia i tedeschi che gli svizzeri»; chi si trova a metà del guado, è il caso del Granduca: «Calano gli stranieri, c’è molto last minute ma comunque le presenze ci sono, anche se ridotte»; e chi invece, come l’hotel Airone, sembra non accusare il colpo: «Il nostro è un hotel d’affari, quindi ha un altro target. L’attività congressuale, con un calendario ricco di eventi, ci permette di avvertire meno gli effetti della crisi».

Maurizio Bernardini

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