Gioco
Autoriduzione della bolletta Raccolte altre 600 firme
GROSSETO. Ancora oltre 600 firme di cittadini che vogliono autoridursi la bolletta dell'acqua e che si aggiungono alle altre circa 900 consegnate nei mesi scorsi. Il comitato Acqua bene comune di...
GROSSETO. Ancora oltre 600 firme di cittadini che vogliono autoridursi la bolletta dell'acqua e che si aggiungono alle altre circa 900 consegnate nei mesi scorsi.
Il comitato Acqua bene comune di Grosseto e Amiata Val d'Orcia coglie l'occasione dell'anniversario del referendum dello scorso anno, che aveva sancito l'abolizione della quota garantita di remunerazione del capitale di chi aveva investito nel servizio idrico integrato e aveva interrotto il percorso di privatizzazione dell'acqua. Il comitato lamenta il fatto che a distanza di un anno dal referendum non si sia fatto ancora nulla per attuare quella decisione. «Mai – dice il comitato – nella storia della Repubblica si è consumato un oltraggio alla democrazia altrettanto grave, mai una classe politica aveva prima dimostrato una così profonda indifferenza per la volontà formalmente espressa dai cittadini. Quello che è accaduto nell'ultimo anno in Italia è un autentico golpe, commesso dall'intera casta dei politici di professione ai danni del popolo sovrano».
Di qui la decisione di non limitarsi a portare al Fiora le firme dei cittadini che dichiarano l'intenzione di autoridursi la bolletta delle somme che ritengono richieste illecitamente. Andrea Marciani, uno dei portavoce del comitato, annuncia che sono state avviate, davanti ai giudici di pace di Grosseto e Siena, tre vertenze pilota da parte di altrettanti utenti del movimento. Dunque il comitato comincia a intraprendere anche la via giudiziaria, mentre sarà presentata, in consiglio comunale, una mozione per richiedere un consiglio aperto sulla questione dell'acqua pubblica. Anche sui costi della depurazione riportati nelle bollette di utenti nei cui Comuni non esiste questo servizio saranno avviate due vertenze. (e.p.)
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