Il Tirreno

Grosseto

«Un centro dormitorio non ha futuro»

«Un centro dormitorio non ha futuro»

Festa della Birra e polemiche, Ascom replica agli “Amici”: «Abbiamo solo animato la città, loro cosa fanno?»

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sulla “festa della birra” stavolta interviene l’Ascom. Che ricostruisce quanto avvenuto. E replica agli “Amici del centro”, ribadendo che il centro storico deve essere mantenuto vivo.

«L’intervento degli Amici del centro storico –scrivono – non solo è colmo di inesattezze, ma esprime il punto di vista di una ristretta minoranza. Per lo svolgimento della manifestazione non è stato richiesto il cambio di percorso della processione del Corpus Domini. Niente di più inesatto. Al momento dell’intervento di don Franco Cencioni, che richiedeva lo spostamento del palco collocato in piazza del Duomo regolarmente (con le autorizzazioni del caso e dietro presentazione di opportuna planimetria agli uffici competenti), gli organizzatori provvedevano a spostarlo. E sempre nella serata del giovedì, veniva richiesta e da noi eseguita, la rimozione completa del palco e veniva smontato il service audio, cosa fatta con la collaborazione degli esercizi commerciali presenti in piazza, i quali per esserci avevano regolarmente sostenuto le relative spese (Tosap e quant’altro). Tutti questi spostamenti e queste operazioni di montaggio e smontaggio hanno avuto un notevole costo aggiuntivo per gli organizzatori. È stata da subito nostra cura informarci sul percorso e sull’orario della processione, proprio per non turbarne il regolare svolgimento e per venire incontro alle esigenze della Curia e dei molti fedeli che avrebbero partecipato alla solenne celebrazione».

Per lo svolgimento della festa sono state dunque richieste e ottenute tutte le autorizzazioni del caso, compreso il nulla osta del settore ambiente così come prevede la normativa sulle attività rumorose. «Le rilevazioni effettuate –prosegue Ascom – hanno confermato che sono stati rispettati tutti i limiti di legge. E sono stati rispettati gli orari, con i gruppi musicali che hanno smesso di suonare prima dell’orario di chiusura concesso in deroga dall’Amministrazione (ore 1.30). A parte questo episodio del giovedì, ci risulta che la manifestazione sia proseguita con normalità, senza alcuna rissa, né atti di vandalismo, né altri episodi di degrado e  confusione».

Quindi la replica agli “Amici del centro”. «Se poi vogliamo trovare sconveniente una manifestazione che porta persone in centro, con il normale aumento del “movimento” e del “rumore di sottofondo”, non possiamo che replicare che è più che normale e dovrebbe essere anche accettabile, che durante i giorni di una manifestazione come questa ci possa essere un po’ più di movimento e animazione per le vie del centro. Forse gli Amici del Centro dimenticano che una città vuota, deserta, spenta, è anche una città poco sicura e poco attraente anche sotto il profilo immobiliare? E se a loro non piacciono questo tipo di eventi, cosa hanno proposto di alternativo e altrettanto interessante per migliaia di persone e attività? Un audacissimo torneo di canasta?  Meno di così significherebbe non organizzare nulla a prescindere, e a questo non vorremmo arrivare. Oppure vorrebbe dire organizzare manifestazioni fallimentari e poco frequentate come molto spesso si vede dalle nostre parti. Come organizzatori non crediamo nell’equazione musica = sguaiatezza o addirittura blasfemia, anzi pensiamo che il livello musicale dei gruppi presenti nei locali che aderiscono a Maremma Malto & Musica sia stato di tutto rispetto e di caratura in alcuni casi internazionale. Visto che si parla di altre città d’Italia da cui dovremmo prendere esempio, ricordiamo che abbiamo in Toscana una manifestazione del calibro di Pistoia Blues, famosa in tutto il mondo, che viene organizzata per 3 giorni consecutivi in piazza del Duomo cittadino. Per Pistoia Blues, il palco è montato accanto al Duomo, con una grande partecipazione della Curia che tiene per l’occasione aperte le porte di nove chiese cittadine, le quali vengono visitate da tante persone. Siamo consapevoli che la nostrana Festa della Birra non è Pistoia Blues, ma a noi è sembrato un evento che ha portato un movimento in centro di giovani, famiglie con bambini e tante altre persone che hanno vissuto delle piacevoli serate in maniera spensierata e civile. Apprezziamo l’intervento di alcuni consiglieri comunali che parlano di proibizionismo e ci spronano a organizzare le manifestazioni. Viceversa, le osservazioni degli Amici del Centro ci sembrano solo dei pretesti per cavalcare una precisa strategia politica additando chi ha il solo merito di cercare di animare la città. Se fossero venuti alla Festa si sarebbero accorti che è stata una bella manifestazione vissuta da famiglie, anziani e giovani nel rispetto delle esigenze di tutti. In un momento di crisi economica e spirituale, pensiamo che invece di ostacolarci a vicenda si possa trovare un modo per unire le forze e collaborare. La città degli Amici del centro storico vorrebbe invece essere la “città dei morti viventi”, un rassicurante dormitorio in cui i residenti non abbiano a patire nemmeno il fruscio di una mosca, ma solo il lento degrado di una città agonizzante sulle cui rovine disquisiscono raffinati intellettuali  forse non toccati da alcuna crisi economica . Grosseto si merita molto più di questo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa