Sicurezza
Una lapide per il beato Wojtyla al parco giochi dove atterrò
GROSSETO. È stata scoperta al parco giochi di via Fattori la lapide che dedica la struttura ludica per bambini a Papa Giovanni Paolo II, nella settimana celebrativa denominata “7 X conoscerti”,...
GROSSETO. È stata scoperta al parco giochi di via Fattori la lapide che dedica la struttura ludica per bambini a Papa Giovanni Paolo II, nella settimana celebrativa denominata “7 X conoscerti”, rievocativa della visita dell'ex pontefice a Grosseto nel 1989.
Ed è toccato simbolicamente a un bambino omonimo dell'ex pontefice polacco, fra gli applausi e lo stupore dei partecipanti all'evento, sorreggere e togliere le bandiere ufficiali dei “Papa Boys” e dello Stato del Vaticano, che la coprivano.
La stele è stata collocata nella porzione di prato adiacente al campo di calcio “Palazzoli” – sede degli allenamenti dell'Us Grosseto – grazie all'opera dell'associazione nazionale “PapaBoys” e al contributo dell'amministrazione comunale che l'hanno fortemente voluta insieme alla Diocesi di Grosseto.
«Quando verremo qui – ha affermato monsignor Franco Agostinelli, vescovo di Grosseto, che ha benedetto la lapide – ricorderemo la figura di Papa Wojtyla, colui che mi elesse vescovo e quel giorno lo porterò per sempre dentro di me. È stato giusto dedicare questo parco pubblico, frequentato ogni giorno da tanti piccoli, a Giovanni Paolo II, che amava i bambini e, soprattutto, stare in mezzo alla gente».
La targa affissa sulla lapide è stata benedetta dal Papa Benedetto XVI nel corso dell'udienza generale del 30 maggio scorso ed il motivo della scelta del parco di via Fattori è legato alla vicinanza con il campo Zauli, esattamente l'area dove ventitrè anni fa Wojtyla atterrò con l'elicottero per effettuare la sua visita in Maremma.
Erano presenti all'inaugurazione, in mezzo a numerosi genitori e bambini, anche le locali amministrazioni comunale e provinciale, che hanno portato il loro saluto.
«Questo piccolo spazio – ha detto Paolo Borghi, vicesindaco del Comune di Grosseto – è un luogo di vita che ben si accosta alla memoria di Giovanni Paolo II, la cui immagine in noi non si è affievolita, anzi è consolidata, per ricordare quel giorno indimenticabile in cui giunse in città, salutò e fu accolto da migliaia di cittadini grossetani».
Ma la lunga e intensa settimana di feste che Grosseto e i Papaboys hanno dedicato al beato Karol Wojtyla non è ancora giunta a conclusione. Anzi, la serata conclusiva riserva uno degli appuntamenti più attesi, che si annuncia ricco di suggestione e di emozioni.
Alle 21, infatti, nella Cattedrale di San Lorenzo, andrà in scena il concerto finale, dal titolo “Uomo fra noi”. Protagonisti il maestro Roberto Nencini, baritono grossetano di fama internazionale, e l’organista Luca Purchiaron. Partecipa una delegazione della città di Torrevecchia Teatina (Chieti), città nella quale sorgerà il Museo Internazionale delle Lettere d’Amore. Durante la serata, condotta da Rita Martini, sono previste alcune testimonianze.
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
