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SANTA LIBERATA

Ormeggi, no di Casamenti

ORBETELLO. I pontilisti che finanziano il pontile pagheranno anche le tasse demaniali? Qualcuno ne dubita. E così la questione ormeggi di Santa Liberata non finisce di proporre colpi di scena, e dopo...

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ORBETELLO. I pontilisti che finanziano il pontile pagheranno anche le tasse demaniali? Qualcuno ne dubita. E così la questione ormeggi di Santa Liberata non finisce di proporre colpi di scena, e dopo la delibera di giunta del 30 maggio con cui il Comune di Orbetello ha deciso che i vincitori dei quattro bandi per gli attracchi turistici dovranno finanziare per quasi 200mila euro l’acquisto di un pontile di 600 metri che accolga i diportisti del sociale, c’è chi critica sindaco e giunta.

Dai banchi dell’opposizione, il consigliere di Oltre Il Polo Andrea Casamenti presenta una interrogazione a risposta scritta al sindaco Monica Paffetti, che in base al regolamento del consiglio comunale dovrà rispondere entro 20 giorni alla delibera. Con quest’ultima la giunta ha avviato le procedure per autointestarsi le concessioni demaniali marittime e per emanare un bando per assegnarle (in gestione a uso turistico) a soggetti privati.

Casamenti punta il dito contro un passaggio preciso del documento amministrativo, dove si recita che «a carico degli assegnatari dovrà essere prevista, in quota parte per ciascun lotto, la fornitura e posa in opera di un pontile galleggiante della lunghezza complessiva di 610 metri a servizio dell’adiacente ormeggio di imbarcazioni da diporto a scopo sociale, comprendendo espressamente tra gli obblighi a carico degli assegnatari anche lo smontaggio e il ricovero della struttura, finita la stagione estiva 2012». In pratica, i vincitori dei bandi devono finanziare di tasca propria il pontile. Tuttavia Casamenti ha dubbi sui reali vantaggi in termini economici per il Comune. E interroga per scritto il sindaco Paffetti per sapere se quest’ultima «escluda nella maniera più assoluta l’eventuale compensazione futura della cifra eventualmente spesa per l’acquisto del pontile galleggiante da parte dei sub assegnatari delle concessioni demaniali marittime, con il pagamento da parte dei medesimi al Comune della tariffa della concessione demaniale marittima in conseguenza dell'aggiudicazione».

Dunque, in un clima politico orbetellano in cui si parla di ormeggi sociali e bilancio, per una volta le due questioni si fondono a partire da un dubbio dell’opposizione: il punto è cosa rappresenti (a livello contabie) la cifra ulteriore che i potenziali concessionari dovranno sborsare per aggiudicarsi la gara e se questa possa in realtà rappresentare una minor entrata per il Comune stesso. Chi pensava che dopo la delibera le polemiche si sarebbero davvero placate si dovrà ricredere: c’è da scommettere che siano in arrivo altre puntate. (s. z.)

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