Il Tirreno

Grosseto

Liscio e partite a carte: è guerra ai Saggi

di Francesca Gori
Liscio e partite a carte: è guerra ai Saggi

L’ex assessore Falconi: «Sono stato io a chiamare i vigili, non c’è alcun corvo. Ballano fino a tardi e non ci fanno dormire»

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GROSSETO. Nessuna “soffiata”, per segnalare l’abuso edilizio al centro sociale per anziani “I Saggi”, ma una telefonata, con tanto di nome e cognome e numero di cellulare, quello di Aldo Falconi, ex assessore del Comune di Grosseto che abita nel condominio di via Signorelli che si affaccia sul circolo. «Sono stato indicato dal presidente - dice - come colui che ha agito con il subdolo scopo di danneggiare una parte importante della nostra comunità, gli anziani, per i quali io stesso nel corso del mio assessorato mi sono prodigato. Ma non è così». La segnalazione, l’ex assessore ai Lavori pubblici, l’ha fatta per qualcos’altro. «Ogni settimana, dal venerdì alla domenica - spiega - così come nei giorni di festa, il circolo organizza serate danzanti che si protraggono fino a mezzanotte, con musica troppo spesso oltre i limiti tollerabili e con le porte retrostanti il circolo lasciate completamente aperte, sebbene su di esse si affaccino le camere da letto di gran parte del condominio e nonostante i ripetuti richiami». Il circolo che si trasforma in una balera, gli anziani che scivolano a passo di valzer e mazurka sulla pista da ballo e gli abitanti del condominio costretti a fare i conti con la musica e con le canzoni cantate a squarciagola. «Per non parlare del pomeriggio - incalza Falconi - quando alle due si trovano sotto i gazebo a giocare a carte. Da casa si sentono urla e bestemmie. A me non interessa cosa fanno, purché lo facciano sottovoce, però». L’allegra compagnia di vecchietti arzilli del centro I Saggi è una compagnia numerosa. Settecento gli iscritti, molti di loro in buone condizioni. «C’è sempre stata la massima tolleranza da parte di chi, al pari degli anziani del circolo, ha diritto al riposo: adulti, bambini ed anziani che non hanno la fortuna di poter uscire - aggiunge l’ex assessore - In passato sono stati costruiti accanto al circolo due gazebo in legno e una costruzione in lamiera che a questo punto mi chiedo se siano legittimati o meno da autorizzazione comunale» Il vicinato è sempre stato tollerante e lo stesso falconi ha spesso fermato la raccolta di firme per far sfrattare gli anziani. «Se a questo si aggiunge una situazione di degrado della parte retrostante il circolo dove vengono governati piccioni con avanzi di cibo in dispregio delle ordinanze comunali- dice - e che è stato realizzato un orto appoggiato sulla siepe condominiale dove ci sono materiali e utensili di ogni genere. Non è giusta la costruzione di un quarto gazebo che rimane troppo vicino alle finestre del condominio». Parole che fino ad oggifalconi si era tenuto per sé. Ma l’essere stato accusato di essere un delatore, non è andato giù all’ex assessore. «Come qualunque cittadino - dice - ho chiesto spiegazioni alle autorità del perché della realizzazione di tale opera. Vorrei dire al presidente Boni che le meritevoli iniziative del circolo nell'interesse degli anziani non possono far dimenticare i diritti di altri comuni cittadini, anziani e non, che ormai da anni tollerano questa situazione. Invito anzi le autorità a intervenire con le iniziative ritenute opportune a tutela dei diritti di tutti, degli anziani del centro così come di quelli del vicinato». Un invito che Falconi ha già fatto: qualche settimana fa, quando ha chiamato la polizia municipale.

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