Sicurezza
Scontro sul futuro dell’Istituto nautico
La Capitaneria di Porto rivuole una parte della scuola, Comune di Monte Argentario e Provincia “discutono” sulle soluzioni
MONTE ARGENTARIO. All’apertura del nuovo anno scolastico gli studenti del nautico di Porto Santo Stefano rischiano di non avere a disposizione parte dei laboratori didattici.
L’istituto intitolato a Giovanni da Verrazzano usufruisce, da anni, di alcuni locali dell’edificio in via Civinini dove si trova l’ufficio circondariale marittimo.
La Guardia Costiera, oltre alla Capitaneria di porto in via del Molo, è proprietaria di tutta la struttura ed entro il 30 giugno vuole tornare in possesso di quegli spazi concessi fino ad oggi agli aspiranti lupi di mare. La richiesta è stata avanzata fin dall’autunno scorso ma una soluzione condivisa sembrava esser stata raggiunta solo un mese fa quando, a margine di un incontro tra Guardia Costiera, Provincia e Comune di Monte Argentario, l’amministrazione municipale ha messo a disposizione un fondo di dimensioni analoghe.
«Sono dei magazzini di circa 100 metri quadri che ci furono dati da un costruttore come perequazione urbanistica – spiega il sindaco Arturo Cerulli – si trovano a poche centinaia di metri dall’istituto nautico e sarebbero perfetti, sebbene al momento inagibili. Mancano ad esempio finestre e tamponature, ma si tratta di lavori poco impegnativi».
Dalle parole del primo cittadino traspare come il nodo gordiano da sciogliere sia l’individuazione del soggetto che si debba occupare di questa messa a norma. «Noi offriamo quegli spazi perché abbiamo a cuore l’istituto che ha forgiato gran parte degli argentarini – prosegue Cerulli – però spetta alla Provincia renderli agibili o trovare un’altra soluzione».
Il comparto dell’istruzione è appannaggio di palazzo Aldobrandeschi ma è lo stesso assessore provinciale a scuola e istruzione, Cinzia Tacconi, ad ammettere che «in quella zona la Provincia non ha alcuna proprietà a disposizione».
Attualmente nei laboratori sono custoditi una piccola imbarcazione, motori e strumentazioni varie che servono agli studenti per esercitarsi e mettere in pratica quanto appreso in aula. A breve però tutte le attrezzature dovranno essere trasferite in un altro luogo poiché, nonostante la Guardia Costiera si sarebbe resa disponibile a concedere alcuni dei locali, la direzione verso la quale intende proseguire viene indicata con risolutezza.
«Ci tengo a sottolineare che da parte nostra non c’è nessun intento polemico – afferma Giorgia Capozzella, comandante della Capitaneria di Porto Santo Stefano – però quegli spazi ci servono con urgenza».
L’ipotesi più accreditata dunque sembra quella prospettata dal sindaco Cerulli, se non fosse che ancora non si è arrivati a mettere l’accordo nero su bianco.
«Ci sono state alcune informali dichiarazioni di intenti – dice Marco Sabatini, vicepresidente provinciale delegato al governo del territorio – ma a livello ufficiale sul nostro tavolo non è arrivato nulla. Di concreto ci sono stati solo i lavori che l’ente da me rappresentato ha eseguito per sistemare gli altri laboratori presenti nella sede dell’istituto nautico».
Schermaglie dialettiche chissà quanto derivanti dalla diversa connotazione politica delle due amministrazioni – Sabatini è di Sel e la Provincia è in mano al centrosinistra, Cerulli governa con una giunta civica di centrodestra – o, piuttosto, ad una differenza di vedute. Sta di fatto che entro settembre una soluzione andrà trovata, per evitare che gli studenti vengano penalizzati da un’offerta formativa monca di alcuni laboratori.
«Mi auguro che lo spirito di collaborazione tra i due enti possa portare all’individuazione di un sito idoneo – conclude Sabatini – dobbiamo salvaguardare la didattica ed il bene della scuola».
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