Finanza
Rifiuti, 2.500 firme per la differenziata
FOLLONICA. Duemila cinquecento firme per ampliare la differenziata ad altre zone di Follonica. Il comitato Porta a Porta, nato proprio con lo scopo di convincere l’amministrazione ad allargare il...
FOLLONICA. Duemila cinquecento firme per ampliare la differenziata ad altre zone di Follonica. Il comitato Porta a Porta, nato proprio con lo scopo di convincere l’amministrazione ad allargare il progetto per la raccolta suddivisa dei rifiuti, dà i risultati della petizione portata avanti da solo poco più di un mese. Le sottoscrizioni raccolte sono state veramente tante. Per adesso la raccolta differenziata coinvolge 5 quartieri della città del Golfo: 167 Ovest, Campi Alti, Capannino, San Luigi e Corti Nuove.
L’intento dell’amministrazione follonichese era quello di estendere il progetto sino a coinvolgere il centro, Pratoranieri e Cassarello, ma poi non avendo soldi per farlo tutto si è fermato allo stato di fatto. «Pensiamo che il mancato ampliamento della raccolta differenziata a domicilio non sia dovuto all'insostenibilità economica del progetto - spiegano dal comitato - ma a una decisione politica di respiro provinciale che va pari passo con l'impianto delle Strillaie; per funzionare quest’ultimo ha bisogno di rifiuti indifferenziati con i quali poi crea cdr (combustibile da rifiuto)».
Insomma non sono i soldi a bloccare l’ampliamento del porta a porta ma scelte politiche ben precise. «Se così fosse l'amministrazione comunale dovrebbe denunciare la cosa e chiedere la modifica della convenzione, risalente al 2005, che regola i rapporti tra enti e privati».
I costi relativi ai rifiuti a Follonica sono tre volte più alti rispetto ad altre parti d’Italia. Vista la quantità di adesioni raccolte, anche i cittadini chiedono che la differenziata sia allargata ad altre zone. In quei quartieri dove ancora sono presenti i bidoni dell’immondizia la percentuale del materiale diviso è del 30% mentre dove si applica il progetto arriva al 65%. (p.v.)
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