Il Tirreno

Grosseto

«Io, beffato dal Comune mentre cerco il lavoro»

di Paola Villani
«Io, beffato dal Comune mentre cerco il lavoro»

La storia di un giardiniere che credeva di essere assunto per 6 mesi, ma erano 3 «Ho rinunciato ma così ho perso l’iscrizione al Centro impiego e disoccupazione»

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FOLLONICA. Pensava di dover lavorare sei mesi, invece i mesi erano tre. Così rifiuta, ma rischia di perdere il posto nella graduatoria e pure l’assegno di disoccupazione. Secondo Marco Duchi nel concorso pubblico istituito dal Comune di Follonica per assumere tre giardinieri a tempo determinato ci sono delle irregolarità, prima tra tutte quella riguardante la durata del contratto. «Ero al quarto posto nelle liste del Centro per l’impiego - racconta il grossetano - così sono stato chiamato insieme ai primi tre per fare delle prove. Già questo per me non è regolare, visto che di solito negli altri Comuni chiamano solo il numero di persone che vogliono assumere e in questo caso erano tre. Sono andato a fare questi esami e dopo pochi giorni mi hanno chiamato per dirmi che ero idoneo».

Ma poi arriva la doccia fredda. Quel lavoro è solo per tre mesi e non per sei come si aspettava Duchi. «Del metodo per il reperimento di personale a tempo determinato vorrei evidenziare il fatto che il Comune di Follonica, nell'atto del bando, non ha specificato la durata del rapporto di lavoro, anche se io leggendo “fino a sei mesi”, avevo inteso che sarebbe stato almeno per quel periodo». L’irregolarità secondo Duchi sta tutta in quella piccola frase, che non chiarisce a chi si appresta a partecipare al concorso quanti sono i mesi dell’impiego. E c’è di più. «Ho rifiutato e così ho ricevuto una mail dall’amministrazione dove mi si diceva che questa mia rinuncia comporterà la mia eliminazione dalle liste del Centro per l’Impiego e poi che mi toglieranno la disoccupazione», continua Duchi. Quello che non va giù è il fatto che non sia stato specificato quanto doveva durare il lavoro, altrimenti, se avesse saputo sin da subito che si trattava di un’occupazione di soli tre mesi, non avrebbe partecipato. «L'amministrazione comunale di Follonica, forte del fatto che un disoccupato iscritto al Centro dell'impiego, dopo l'idoneità alla selezione, non avrebbe potuto rifiutare (pena la cancellazione dall'elenco del Centro, con impossibilità di re iscrizione per 12 mesi e perdita dello stato di disoccupazione), ha messo in questo modo i partecipanti in una posizione di inferiorità. Credo che questi metodi denotino la considerazione da parte dell’amministrazione nei confronti dei disoccupati, persone che non hanno neppure il diritto di conoscere la durata del contratto che andranno a svolgere e che saranno obbligati ad accettare altrimenti non lavoreranno per un bel pezzo».

Questi comportamenti, a giudizio di Duchi dovrebbero essere puniti anche se a compierli è un ente pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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