La manifestazione
Cede l’intonaco, a pezzi le case all’ex Ilva
Un’anziana si è fatta male pochi giorni fa. Tante proteste dei residenti, presto le verifiche del Comune
FOLLONICA. Le case dell’Ilva stanno cadendo a pezzi. L’intonaco si stacca dai tetti e dai muri e il pavimento scricchiola in modo non proprio rassicurante. Gli appartamenti in questione sono quelli all’interno delle mura dell’Ilva, area dove prima c’erano le fabbriche della ghisa e del ferro, di fronte alla Leopolda e al parcheggio sterrato. Si tratta di vecchie abitazioni sino a poco tempo fa di proprietà dello Stato, oggi parte del patrimonio del Comune di Follonica.
In tutto sono quattro le case abitate: in una di queste vive un’anziana di 83 anni che pochi giorni fa, a causa proprio dei pezzi di muro crollati, è caduta a terra facendosi male ad un braccio. «Quando esco di casa ho sempre paura di cadere - racconta la signora Marisa Camurzi - sono scivolata l’altro giorno, non possiamo vivere in queste condizioni. Sappiamo che tra poco dovremmo lasciare le nostre case ma fino a quando ci staremo dobbiamo essere tranquilli».
«Non è venuto nessun amministratore dal Comune, non si è visto neppure un assessore - racconta Manola Angiolini, altra inquilina che vive lì con due dei suoi tre figli - Sono venuti due operai stamani hanno messo dei ponteggi e se ne sono andati, tra l’altro non avevano neppure tutti gli attrezzi. La situazione è veramente a rischio, cosa aspettano una tragedia? Qui può crollare tutto da un momento all’altro».
Non si sentono sicuri insomma: raccontano che tutto è iniziato il 20 maggio scorso quando si sono staccati i primi pezzi di intonaco dal ballatoio. «Ieri sera la situazione è peggiorata così abbiamo chiamato i vigili del fuoco - racconta Valerio Cinelli, altro abitante di quelle case. - guardi qui, sta crollando tutto, quando vado in bagno ho paura di trovarmi nella casa di sotto dove sta la signora Camurzi, ma perché non fanno nulla? Qui si aspetta solo che qualcuno si faccia male veramente: abbiamo provato a parlare con il sindaco ma nessuno ci considera».
«In realtà la parte interessata è solo quella del ballatoio che abbiamo provveduto a mettere subito in sicurezza», spiega l’assessore al patrimonio, Donatella Rapezzi. «Lì abitano quattro nuclei, due sono autorizzati e due sono abusivi: adesso andremo a fare le verifiche del caso per capire se sistemare definitivamente la parte in questione o se abbatterla. Lo faremo al più presto».
Dall’amministrazione quindi garantiscono che lo stabile è in sicurezza: nessun pericolo per le famiglie che ci abitano. Come spiegato dall’assessore Rapezzi due di queste case sono state occupate senza diritto, persone che non sapevano dove stare hanno preso possesso di quegli appartamenti. A breve il Comune deciderà cosa fare.
Paola Villani
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