Il Tirreno

Grosseto

Braccia incrociate dei vigili del fuoco per la perdita di posti

di Elisabetta Giorgi
Braccia incrociate dei vigili del fuoco per la perdita di posti

Quaranta vigili del fuoco in meno rispetto alla pianta organica maremmana. Turni di lavoro sfiancanti, ferie che saltano. È quanto denunciato dalle quattro sigle Cgil, Cisl, Uil

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GROSSETO. Quaranta vigili del fuoco in meno rispetto alla pianta organica maremmana. Turni di lavoro sfiancanti, ferie che saltano. È quanto denunciato dalle quattro sigle Cgil, Cisl, Uil e Ugl della provincia di Grosseto, che lunedì prossimo incroceranno le braccia nello sciopero generale nazionale della categoria. Il servizio sarà comunque garantito da 30 vigili del fuoco operativi tra le quattro sedi di Grosseto, Follonica, Orbetello e Arcidosso.

«La politica tradisce i vigili». Così denuncia la segreteria regionale toscana della Cisl, spiegando che «il 5 giugno sono stati bocciati tutti gli emendamenti al decreto legge di riforma della Protezione civile, presentati alle commissioni della Camera e che tendevano a dare risposte urgenti a una serie di problemi».

Le proposte bocciate riguardano il personale, i concorsi interni, i passaggi di qualifica da capo reparto a capo squadra. «Da tempo - prosegue la segreteria - abbiamo denunciato ai vertici del ministero dell’interno, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e al prefetto di Firenze la situazione nella regione; una nostra analisi dimostra come in Toscana manchino 140 unità del Corpo, e soprattutto si registri una carenza di circa 360 unità nei ruoli dei “qualificati”. Per sopperire a ciò si obbligano i vigili più anziani di servizio a svolgere impropriamente mansioni superiori, caricandoli di responsabilità personali e senza riconoscere loro né il ruolo né la corrispondente retribuzione».

Identica situazione è registrata dai vigili del fuoco maremmani. «Noi - spiega Francesco Barzagli, segretario generale Cisl Fns Grosseto - siamo in carenza di organico per lo più riguardo ai vigili qualificati: ne mancano all’appello circa 40». E al loro posto, secondo Barzagli, operano sempre più spesso vigili “non qualificati”, impegnati in mansioni diverse e tra l’altro non retribuite. Difficile fare ferie; piuttosto «tocca fare molti straordinari, che vengono sì retribuiti, ma sacrificando i momenti di riposo».

Altro problema su cui a Grosseto i vigili del fuoco sono decisi a scioperare riguarda i mezzi di trasporto, troppo vecchi. «Difficile anche fare manutenzione - lamenta la Cisl - perché non ci sono abbastanza soldi e tocca scegliere quale mezzo aggiustare. Da 10 anni non ci vengono assegnati mezzi fuoristrada». I fondi - prosegue il sindacato - sono gestiti a livello centrale e non dalle sedi periferiche e «abbiamo difficoltà a gestire il servizio». In pratica «esiste un grosso apparato amministrativo che ha burocratizzato i costi, e la gestione di ogni spesa è molto complicata. Non c’è autonomia gestionale, quanto grosse difficoltà», su cui i vigili lanciano un sos.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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