Il Tirreno

Grosseto

Riapre l’archivio Imberciadori

di Fiora Bonelli

Domani mattina grandi inaugurazioni a Castel del Piano Per l’occasione vedrà la luce la torre di San Processo

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CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano scommette sulla valorizzazione della sua storia e rende fruibile l'archivio Imberciadori e la torre di San Processo con "Il riordino dell'archivio di Ildebrando Imberciadori: scoperte, conferme e curiosità". Gran giornata, domani a Palazzo Nerucci, con inizio alle ore 10: sarà presentato il prezioso archivio dell'illustre studioso casteldelpianese, che fu docente universitario, membro dell'Accademia dei Georgofili, ricercatore della storia amiatina e della Toscana. Un archivio finalmente riordinato, cuore dell'istituzione Imberciadori. Ci sarà, per l'appuntamento, anche il presidente Giuliano Amato presidente onorario dell'istituzione.

«Questo è il terzo appuntamento che l'istituzione prepara dalla sua nascita - commenta l'assessore alla cultura Cinzia Pieraccini - Nel 2010 ci presentammo con il doppio intento di creare un punto di riferimento culturale per questo nostro territorio e essere un pungolo costante per le istituzioni affinché fosse valorizzato quel patrimonio sommerso che sono gli archivi. Nel 2011 abbiamo rivolto la nostra attenzione al 150º dell'Unità d'Italia, dedicandoci alle scuole, agli studenti, alla loro percezione del nostro passato e alla loro lettura del presente, producendo uno straordinario lavoro di gruppo che ha avuto l'onore di ricevere il riconoscimento ufficiale del comitato».

E oggi? Questo terzo appuntamento dell'istituzione «ha ancora più valore dei precedenti - prosegue l’assessore - sia per il senso culturale della presentazione dell'archivio Imberciadori, riordinato, sia per il valore “sociale” del messaggio che porta con sé. Si può e si deve ripartire, insomma, e in primis da ciò che la nostra cultura ci insegna. L'economia riparte se si vara un decreto sullo sviluppo convincente, ma sono convinta che l'economia riparte se gli attori sociali conoscono come un'economia si è formata, come il tessuto socio-economico è nato e si è sviluppato e da qui come si può proiettare nel futuro. Rendere pubbliche queste carte significa per me ridare una possibilità a questo territorio , per leggere la complessità del presente attraverso il filo rosso del passato».

E infine la speranza dell'assessore di essere protagonisti del sistema archivistico grossetano e toscano. «Vorrei lanciare lo sguardo oltre i confini di questo comune e pensare che tutta la nostra provincia (così come la Regione ci chiede per altro), possa accendere un faro su tutti gli archivi affinchè le carte Imberciadori possano fare sistema con le altre e anziché il passato, rappresentare insieme il futuro». Per l’occasione sarà inaugurata la torre di San Processo. Ricchi gli interventi: Claudio Franci e Cinzia Pieraccini; Giovanna Longo e Fiora Imberciadori dell'istituzione Imberciadori; Chiara Luciani e Elena Vellati, archiviste, Cinzia Tacconi provincia Grosseto, Chiaretta Silla regione Toscana, Paolo Nanni, Accademia Georgofili, Luciana Rocchi dell'Isgreg, Giuliano Amato, presidente onorario Istituzione Imberciadori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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