Il Tirreno

Grosseto

il convegno

Garibaldi e una statua che cade a pezzi

Garibaldi e una statua che cade a pezzi

GROSSETO. Cinque eventi per celebrare la straordinaria figura di Giuseppe Garibaldi, a 130 anni dalla sua morte: rientra in questo ciclo di incontri il convegno svoltosi nel primo pomeriggio di ieri...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Cinque eventi per celebrare la straordinaria figura di Giuseppe Garibaldi, a 130 anni dalla sua morte: rientra in questo ciclo di incontri il convegno svoltosi nel primo pomeriggio di ieri in palazzo Aldobrandeschi dal titolo “Garibaldi, dai moti sudamericani al risorgimento italico”. L’appuntamento è stato organizzato dall’Antica società storica maremmana, rappresentata da Paolo Pisani, in sinergia con la loggia massonica Randolfo Pacciardi di Giuncarico, di cui era presente, tra gli altri, l’ex m.v. Roberto Breschi. Al dibattito hanno preso parte anche Giuseppina Scotti, presidente dell’Unitre e lo storico Gerardo Palermo, oltre a un nutrito numero di appassionati. Al centro delle discussioni il percorso intrapreso dall’eroe dei due mondi in Maremma. Un viaggio sapientemente raccontato dalla dottoressa Scotti in un crescendo di emozioni: «Risale agli anni settanta – ricorda la docente - una ricerca che portai avanti proprio interessandomi delle minime sfumature che fiancheggiarono l’affascinante passaggio di Garibaldi nella terra di Maremma. Presi spunto da un libricino edito nel 1889 da Guelfo Guelfi, dal titolo “Dal molino di Cerbaia a Cala Martina”. Qui era narrato, con estrema precisione, ogni minimo spostamento oltre ai dati storici del suo salvamento da parte dei patrioti toscani nel 1849. Ho scelto di affrontare in prima persona questo tragitto e l’emozione che ho provato è stata indescrivibile. Certo, quelli narrati sono piccoli avvenimenti, ma senza di questi non ci sarebbe alcuna grande storia». In apertura del convegno non è mancata una nota polemica: è stato Paolo Pisani a richiamare l’attenzione su monumenti storici maltrattati, come quello a Canapone, in piazza Dante: «La lastra messa da una decina di anni alla base della statua, con il consenso dell’allora sindaco Antichi, è in stile cimiteriale. È incredibile il disinteresse della Soprintendenza in merito». Poi Pisani punta il dito anche contro l’attuale Amministrazione: «sia loro che la Provincia hanno dato il patrocinio all’iniziativa su Garibaldi. D’altra parte darlo non costa nulla. Ma vorrei sapere come mai ancora non è stata sistemata a dovere la statua dell’eroe dei due mondi che si trova sul bastione che ospita anche l’Eden». (m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web