Attenzione
Borghi: «Ceccarelli non è incompatibile»
GROSSETO. «Ognuno è libero di esprimere la sua opinione ma non usando un testo che la smentisce». Così il vicesindaco di Grosseto Borghi sulla querelle relativa alla presunta incompatibilità dell'asse...
GROSSETO. «Ognuno è libero di esprimere la sua opinione ma non usando un testo che la smentisce». Così il vicesindaco di Grosseto Borghi sulla querelle relativa alla presunta incompatibilità dell'assessore Ceccarelli nel ruolo di presidente dell'istituzione Iside che gestisce i servizi educativi del Comune. Basandosi sullo stesso parere dell'ufficio legale su cui si è basato il consigliere del Pdl Angelini per sollevare la questione, Borghi replica che «I fatti e lo stesso parere legale del Comune, che verrà inviato a tutti gli amministratori dal segretario generale, è stato da qualcuno citato a sproposito. Dalla sua lettura esce invece una realtà diversa che esclude categoricamente ed esplicitamente l'incompatibilità». Per escluderla, l'ufficio legale, mette in relazione due norme contenute dal testo unico degli enti locali, il comma 3 dell'articolo 78 che vieta a membri di giunta e di consiglio di avere incarichi in enti o istituzioni dipendenti o controllati dal Comune e il comma 8 dell'articolo 50 che stabilisce che è competenza del sindaco la nomina e la revoca di rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni. Armonizzando le due norme l'ufficio legale pare dedurne che la fiducia espressa dal sindaco con l'atto di nomina supererebbe quello che sembra essere un esplicito divieto di legge. E la conclusione non può che essere che quella rilevata anche dal vicesindaco e cioè che «non si verifica – si legge nel parere – alcuna ipotesi di incompatibilità». Per di più la nomina di Ceccarelli non è solo fiduciaria, ma anche dovuta dal momento che è lo stesso statuto di Iside che prevede esplicitamente – fa notare ancora Borghi – che «Il presidente è l’assessore componente della giunta comunale delegato per materia dal sindaco». E questo dovrebbe tagliare la testa al toro. Ma è sicuro che la faccenda finirà in V commissione di controllo e garanzia, presieduta da Angelini che lo ha già annunciato. (e.p.)
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