Il Tirreno

Grosseto

Un errore che offende la memoria

Un errore che offende la memoria

Monumento ai caduti del 1943: un nome sbagliato, segnalato invano da anni

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PORTO SANTO STEFANO. Rinaldo Di Fraia, molto noto a Porto S. Stefano per essere il proprietario e “armatore” del “guzzo” che esibisce i colori della Sampdoria, imbarcazione sempre presente nelle acque di Porto S. Stefano quando vi si svolgono le tradizionali manifestazioni locali, è un cittadino con l’occhio attento anche ai piccoli particolari che interessano il tessuto urbano santostefanese.

Stavolta Rinaldo ci scrive: «A Porto S. Stefano esiste sul Lungomare dei Navigatori un monumento dedicato alla memoria dei caduti sotto il bombardamento aereo dell’8 dicembre 1943. È composto da una enorme bomba d’aereo disattivata e da una stele con i nomi dei caduti. Uno di questi nomi contiene un errore e tale errore addolora parenti e amici. Non è grosso, si tratta di un cambio di vocale, una “A” al posto di una “E” per cui Giuseppina Elestici (cognome vero) è diventata sul travertino del monumento, Giuseppina Elastici. I parenti, nel 2009 segnalarono la cosa al Comune, altre segnalazioni furono fatte in seguito. Ma sembrano siano state parole gettate al vento, infatti l’errore ancora non è stato corretto». (r.w.)

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