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Rifiuti: ambientalisti diffidano i Comuni
GROSSETO. Il Comune di Grosseto, insieme ad altri della Toscana, diffidato dagli ambientalisti per il mancato raggiungimento della percentuale di legge della raccolta differenziata (fissata al 65%...
GROSSETO. Il Comune di Grosseto, insieme ad altri della Toscana, diffidato dagli ambientalisti per il mancato raggiungimento della percentuale di legge della raccolta differenziata (fissata al 65% entro fine 2012). Sono le associazioni Diritto al futuro, Forum ambientalista, Italia Nostra e Wwf che hanno presentato un atto di diffida nei confronti delle amministrazioni comunali di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. È la prima volta in Italia che succede.
La diffida è stata presentata anche contro le aziende municipalizzate di igiene urbana e gli Ato rifiuti competenti per il territorio comunale interessato. Le associazioni, dopo la diffida, potrebbero anche arrivare a chiedere in sede civile una richiesta di rimborso per conto dei loro soci e hanno anche ricordato alcuni dati, riferiti all'anno 2010, sulla raccolta differenziata nei comuni capoluogo di Provincia: a Grosseto si è raggiunto quota 30,9% a Grosseto, mentre l’Ato sud il 36,4%. In tutta la regione, è stato spiegato, solo il 25% circa delle amministrazioni comunali supera il 65% di racconta differenziata. Le associazioni ambientaliste hanno quindi ribadito la loro disponibilità «a collaborare con le amministrazioni comunali sensibili per uscire dall'inefficienza che brucia soldi dei cittadini e che penalizza le comunità toscane». Italia Nostra, Wwf, Diritto al Futuro e Forum ambientalista oggi hanno infine sottolineato che mentre «il Parlamento europeo per la prima volta arriva a porre all'ordine del giorno la necessità di produrre uno smaltimento prossimo allo zero ed anche per ragioni economiche invita gli Stati membri a bandire la messa in discarica e la combustione di tutto ciò che è riciclabile e compostabile entro il 2020».
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