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Nuovo impianto a ciclo binario

Nuovo impianto a ciclo binario

Geotermia, Enel Green Power punta come fonte di energia sulle acque reflue

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AMIATA. Enel Green Power sta realizzando vicino alla centrale Bagnore 3 un piccolo impianto binario di potenza inferiore a 1 Mw, che utilizzerà come fonte di energia le acque calde presenti nel fluido geotermico, che attualmente vengono reiniettate senza un utilizzo energetico.

Tale iniziativa è finalizzata alla ottimizzazione energetica del serbatoio geotermico e conferma quanto già affermato in tutte le sedi da Enel Green Power in relazione alla possibile applicazione dei processi binari, impiegabili solo con acque calde e con fluidi a bassa e media entalpia e con modesto contenuto di gas.

L’avvocato Marcello Bianchini di Arcidosso, in occasione della manifestazione “Centrale aperta” a Bagnore 3, ha cercato di fare subito un passo avanti. «Dunque - afferma Bianchini - il ciclo binario è possibile anche da noi ed è proprio quello che invochiamo tutti, chiedendo alla regione Toscana di pretendere da Enel Green Power uno sfruttamento a emissioni nulle».

La richiesta e le considerazioni di Bianchini arrivano alla fine di decine di anni di richieste, di dibattiti, di spiegazioni da parte di esperti, Enel compresa, che ha sempre dichiarato che in Amiata il ciclo binario per le grandi centrali non è possibile.

Abbiamo, perciò, girato ancora una volta alcune domande a Massimo Montemaggi, ingegnere responsabile per la Toscana dello sfruttamento geotermico di Enel Green Power. «Quello che stiamo approntando nella zona di Bagnore - spiega Montemaggi -, è un piccolo impianto di 1 mega a ciclo binario, che utilizza l’acqua calda che avanza dalla grande centrale geotermica.

Non è possibile, invece, l'utilizzo della tecnologia binaria per il fluido principale in uscita dal serbatoio geotermico di Bagnore, ad alta entalpia, in quanto la percentuale di gas così elevata non rende possibile la cosiddetta reiniezione totale e quindi del tutto inefficace il circuito binario. Anzi, il processo binario applicato a Bagnore sarebbe addirittura più impattante per l'elevata occupazione del suolo (almeno 5 volte maggiore) e per il maggior livello di rumore emesso».

A Bagnore insomma sarà un impianto a condensazione, come quelli presenti in tutta Italia, ma altamente innovativo, col raddoppio di Amis per abbattere idrogeno solforato e mercurio, con un risultato molto lusinghiero, «un impianto modernissimo che ci vantiamo di mettere in campo proprio in Amiata».

Insomma, tutto pronto quel piccolo impiantino a ciclo binario è di 1 mega.

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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