Proteste
Niente autopsia per Olga l’animatrice morta in mare
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le cause della morte di Olga Ignatovic sono chiare. La procura non ha disposto l’autopsia sulla salma dell’animatrice trentaduenne che lavorava al residence Le Rocchette....
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le cause della morte di Olga Ignatovic sono chiare. La procura non ha disposto l’autopsia sulla salma dell’animatrice trentaduenne che lavorava al residence Le Rocchette. Ieri, il corpo della donna è stato restituito ai suoi familiari che martedì si erano precipitati all’obitorio di Grosseto dalla vicina Siena. Olga è stata uccisa da un arresto cardiocircolatorio, provocato da una congestione. È morta annegata. La donna martedì mattina era andata a correre in spiaggia. Un turista tedesco l’aveva incrociata e l’aveva vista tuffarsi in mare. Dopo qualche minuto l’aveva sentita gridare, chiedere aiuto, in italiano. È stato lui a lanciare l’allarme. A chiedere a una turista che era sulla spiaggia ai Tonfoni il cellulare per chiamare i soccorsi. La donna, però, non aveva con sè il telefono ed è corsa a chiamare il bagnino che si è precipitato in acqua e ha tirato a riva Olga. Le sue condizioni erano gravissime, è morta poco dopo. (f.g.)
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