Sicurezza
Fiumara: stop ai lavori Se ne riparla a settembre
La piattaforma realizzata da Promomar rischiava di bloccare le barche Il ritardo del cantiere non potrà essere addebitato alla società del porto
MASSA MARITTIMA. La piattaforma alla Fiumara di Scarlino è un calvario. Prima il problema erano i soldi per la sua realizzazione, di cui Promomar, a cui fanno capo i lavori così come prevede la convenzione, era sprovvista. Oggi invece che le casse societarie hanno preso linfa nuova, grazie agli investimenti del gruppo, il problema riguarda l’organizzazione del cantiere, che andrebbe a incidere sullo scivolo e sulla piattaforma pubblica. Di fatto, bloccando ogni accesso al mare sul versante sinistro della Fiumara. Risultato: con ogni probabilità i lavori inizieranno solo alla fine della stagione estiva, perché il Comune non se la sente di creare disagi ai naviganti. La nuova grana è saltata fuori ieri mattina, quando il sindaco Maurizio Bizzarri è andato a fare un sopralluogo per controllare lo stato dei lavori previsti nella convenzione firmata con Promomar, che obbliga la società alla guida del porto del Puntone a farsi carico di alcuni interventi. Uno di questi riguarda appunto la piattaforma, che doveva essere terminata, stando alle scadenze, il 30 aprile. Il problema in quel momento era la mancanza di liquidità da parte di Promomar, ancora alle prese con il Consorzio Etruria. In questo modo, non partendo con il cantiere, il Comune ha fatto scattare già dal primo maggio le penali previste in caso di inadempienza, applicate al 4 per mille rispetto al costo dell’intervento (120mila euro). In numeri spiccioli, 48 euro per ogni giorno di ritardo. Poche settimane dopo però è stata archiviata la pratica con il costruttore e la società ha ottenuto nuovi finanziamenti dalla proprietà. E tutto sembrava andare nel la giusta direzione, con Promomar che si è munita intanto anche del permesso a costruire. Non fosse che ieri mattina, durante il sopralluogo, a cui hanno partecipato anche i tecnici del privato, i presenti si sono resi conto che il cantiere sarebbe andato ad incidere sia sullo scivolo, sia sulla piattaforma pubblica. In questo modo, tutto il versante sinistro della Fiumara sarebbe bloccato per la durata dei lavori, con le barche, calate in acqua sia con la gru che attraverso lo scivolo, costrette a rimanere sulla terra ferma. Stando al progetto, il cantiere resterebbe in piedi per 45 giorni, fatta eccezione di imprevisti di qualsiasi tipo. Insomma, non pochi disagi almeno fino alla metà di luglio. Per questo l’amministrazione, dopo il sopralluogo di ieri, sembra avere tutta l’intenzione di rimandare i lavori. «Penso che ci sia un motivo valido per poter posticipare questo intervento, con tutte le garanzie da parte di Promomar» spiega Bizzarri. L’idea è quella di lasciar perdere per ora la piattaforma, viste le molte difficoltà che il cantiere porterebbe ai proprietari delle barche, e allestire il cantiere intorno la metà di settembre. La prossima settimana verrà convocata la consulta del mare per capire quali atti l’amministrazione dovrà stilare. Ma è ovvio che a questo punto, visto che Promomar non è responsabile dello slittamento, saranno sospese le penali.
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