Trasporti
Dissequestrate dieci foresterie
La magistratura ha dato l’ok al dissequestro di dieci foresterie. Il futuro dell’ippodromo pare aver avuto una svolta che va verso lo svincolo dall’ippica: se la struttura rimarrà aperta tutto l’anno...
FOLLONICA. Il nuovo ippodromo svincolato dalle corse? L’idea diventa realtà. L’ippica è in crisi, meno corse, meno scommesse, meno denaro. La situazione è questa e non esistono margini di sviluppo. Come riuscire quindi a tenere in piedi un megaimpianto come quello inaugurato a Follonica nel 2009? Un centro di 34 ettari che rischia (o meglio forse dire rischiava) di diventare un’enorme cattedrale nel deserto, a meno che la convezione stipulata tra amministrazione comunale e Follonica Corse e Cavalli (concessionario del terreno) venga modificata, cambiando veste all’ippodromo, non relegandolo cioè esclusivamente all’ippica.
La linea seguita dalla Sistema Cavallo, che ha in gestione l’impianto dalla Fcc, è questa, e non da oggi ma già da qualche mese, e anche dall’Unire (Unione nazionale incremento razze equine, istituto che si occupa del settore) arrivano ora gli stessi suggerimenti: «Le convenzioni devono essere aperte e l’Unire non può più essere l’unico cliente», ha dichiarato il segretario generale dell’istituto Francesco Ruffo.
«È la prima volta che l’Unire assevera il Piano industriale di un ippodromo», dichiara Silvio Toriello, presidente del consiglio d’amministrazione della Sistema Cavallo. «Il Piano industriale sottoscritto dalle società operanti nella struttura, risponde alle scelte in materia di ippica che conseguono dalla adozione delle linee guida 2012 del settore. È questa la logica a cui è ispirato il Piano: una struttura aperta a tutti i clienti e funzionante 365 giorni l’anno a prescindere dal calendario delle corse. Struttura che deve ospitare eventi e attività tali da non farla definitivamente morire».
E il Comune che cosa pensa di tutto questo? «Il sindaco Eleonora Baldi, pur consapevole delle difficoltà, non si è mai tirata indietro», continua il presidente. Il primo cittadino lo aveva ribadito anche in tempi non sospetti che qualcosa doveva essere fatto per rendere funzionante quella struttura così grande, adesso pare proprio che l’accordo sia stato trovato e avallato anche dall’Unire.
Così i vertici della Sistema Cavallo due giorni fa hanno consegnato all’amministrazione comunale il nuovo Piano industriale: aprire le porte a convegni, manifestazioni, usufruire in pieno del centro di allenamento e della clinica veterinaria, ospitare mostre, fiere, sino alla proposta che l’ippodromo diventi la porta fisica del Parco di Montioni. «Stiamo ottenendo le ultime autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico e stiamo lavorando per dare animazione economica a tutta la struttura, così da essere già pronti quando la convenzione sarà rivista», conclude Toriello.
Aria nuova? Se tutto andrà come sperano i gestori sì: già oggi, a soli tre anni dall’inaugurazione l’impianto risulta in degrado, a causa del mancato utilizzo di molte delle sue parti. Forse ora le luci saranno accese tutto l’anno e non solo per le corse dei cavalli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google