Il Tirreno

Grosseto

Abbronzante al fico, due ustionate

di Sara Landi
Abbronzante al fico, due ustionate

Le due ragazze avevano usato un intruglio “fai da te” sulla spiaggia: sono gravi al centro specializzato di Pisa

3 MINUTI DI LETTURA





Per facilitare l’abbronzatura si sono cosparse la pelle con un decotto di foglie di fico di cui avevano trovato la ricetta su Internet ma anziché abbronzarsi si sono ustionate e dopo le prime cure ricevute al pronto soccorso di Orbetello sono state trasferite al centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa per un’assistenza adeguata alla gravità delle lesioni riportate. Il referto parla infatti di scottature di secondo grado sul 50% del corpo.

Due ragazze volevano approfittare del primo sole di giugno e dei benefici di questo noto e controverso rimedio popolare che può rivelarsi tutt’altro che innocuo, malgrado l’origine naturale dei suoi ingredienti. «Si tratta di un decotto fatto con le foglie della pianta di fico, il “Ficus carica” che comunemente si trova anche dalle nostre parti – spiega il direttore dell’unità operativa di dermatologia dell’Asl 9 di Grosseto Riccardo Sirna –. Il prodotto viene cosparso sulla pelle perché si crede che possa stimolare la pigmentazione e la produzione di melanina ma ci sono soggetti predisposti in cui può dar luogo a una reazione chiamata fotodermatite. In altre parole la sostanza contenuta nel decotto reagisce sulla pelle con la luce solare provocando ustioni. Era già successo in passato anche in Maremma ma si era finora trattato di lievi scottature, curabili anche nelle nostre strutture: queste due ragazze presentavano invece lesioni così estese per cui non si poteva far altro che trasferirle a Pisa per le cure del caso».

Da qui l’appello dello specialista. «Sono episodi che devono far riflettere sull’importanza di non ricorrere al fai da te quando si parla di proteggere la pelle dal sole – spiega Sirna – Siamo pur sempre in presenza di rimedi della nonna, al pari della birra o dell’estratto di carota: può anche darsi che dieci persone ne facciano uso senza problemi ma poi l’undicesima si ustiona. Infatti può capitare che una persona che sulla spiaggia usa questi prodotti avvertendo un leggero bruciore si spaventi e faccia un tuffo per sciaquarsi: in questo caso la sostanza si diluisce e non si avranno problemi. Se invece uno scambia quell’iniziale bruciore come la prova che il decotto sta effettivamente funzionando e resta al sole a lungo poi ne paga seriamente le conseguenze».

Proprio come è capitato alle due giovani bagnanti che si sono rivolte nei giorni scorsi al pronto soccorso di Orbetello per farsi medicare. Il consiglio dunque secondo Sirna è sempre quello di diffidare da simili “intrugli” e usare solo abbronzanti e creme acquistate in farmacia o nei negozi specializzati. Non è comunque l’unica regola per una tintarella bella da vedere ma anche sana e rispettosa della salute della pelle. E così proprio partendo dalla cronaca l’Asl 9 di Grosseto rilancia l’invito ad esporsi al sole rispettando i pochi e semplici suggerimenti dei suoi dermatologi: evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 15, e tenere presente che anche se si sta per precauzione all’ombra parte delle radiazioni solari arrivano lo stesso sulla pelle; applicare sempre la crema protettiva e rinnovare l’applicazione dopo il bagno o se si è sudato molto; scegliere la crema più adatta in base al fototipo della propria pelle; proteggersi con maglietta, cappello e occhiali da sole quando il sole è al suo picco. Queste raccomandazioni diventano imperative per neonati e bambini piccoli, che vanno protetti sempre con la crema più adeguata, la maglietta e il cappello e tenuti sempre sotto l’ombrellone nelle ore più calde. Va anche ricordato, sottolineano dall’Asl, che l’esposizione al sole senza rispettare le regole nel tempo può favorire la possibilità di sviluppare tumori della pelle. Su questo fronte l’azienda sanitaria va avanti con le sue campagne di informazione e screening. Il prossimo appuntamento, in collaborazione con il Comune di Monte Argentario, è in programma sabato dalle 8,30 alle 13 alla scuola media di Porto Santo Stefano con una giornata di screening gratuito del melanoma con i medici della dermatologia dell’Asl 9. I posti sono limitati per cui gli interessati devono prenotarsi entro domani telefonando tra le 9 e le 13 allo 0564 811908.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web