Lutto
Un’artista senese al lavoro per il cencio del palio 2012
Marta Perugini incaricata dal magistero delle contrade di Castel del Piano È una grande esperta di pittura tre-quattrocentesca e di dipinti su fondo oro
CASTEL DEL PIANO. Marta Perugini di Siena sarà l’artista del palio di Castel del Piano 2012. Il cencio della carriera dell’8 settembre castelpianese è stato dunque assegnato dal magistrato delle contrade e dal comune di Castel del Piano a questa pittrice senese nota per la straordinaria bellezza delle sue icone che realizza con le tecniche del XIV secolo e fondo in foglio d’oro. Come da tradizione, dunque, è stato affidato il compito di dipingere ad un pittore non castelpianese: un anno fa il cencio fu invece realizzato dalla scuola di ricamo di Laura Fazzi di Castel del Piano.
«La tradizione - spiega uno dei membri del magistrato delle contrade, Marco Farmeschi - , è di far dipingere il drappellone un anno a un artista locale e un anno a un artista che viene da fuori. Questa volta la scelta è caduta su Marta Perugini, espertissima in pittura tre-quattrocentesca, che non ha mai dipinto palii, neppure a Siena, pur essendo senese. Per noi, dunque è un grande onore, questo battesimo sul campo».
La realizzazione del palio di Castel del Piano ha avuto, dall’anno di rifondazione, il 1968, firme autorevolissim, sia di pittori locali conosciuti in tutta Italia, sia di pittori che hanno dipinto anche il palio di Siena, come Semplici, Fortunato, Olla. Perché ormai la carriera dell’Amiata è simile se non identica per regole, conformazione della piazza, cavalli e fantini che corrono nella tonda, a quella senese.
Marta Perugini nel corso dei suoi studi, ha affinato la sua propensione per la pittura antica, in particolare per la pittura senese del XIII e XIV secolo, spinta dalla carica di spiritualità che da essa traspare. Entra in contatto col mondo delle icone e frequenta i corsi del maestro iconografo Giovanni Mezzalira, imparando l’antica tecnica della doratura a guazzo dal maestro Roberto Passeri, docente di restauro presso l’Opificio delle pietre dure. Un’arte, quella delle icone, che impone una forma di profonda meditazione.
L’attesa per il drappellone è forte, anche perché i fondi oro prediletti dalla Perugini richiamano la tavola di Maria Santissima delle Grazie in onore della quale si corre la carriera dell’8 settembre. Tra le caratteristica di questo palio 2012, una novità. Dovrà recare una menzione del centenario della gloriosa Neania, la squadra di calcio del paese amiatino che quest’anno compie per l’appunto 100 anni.
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