Attenzione
Si tuffa e muore annegata a 32 anni
Fatale il bagno in mare dopo il jogging ieri mattina per una ragazza che lavorava in un residence vicino alla spiaggia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quella che doveva essere una giornata come tante di inizio estate si è tramutata in una tragedia ai Tonfoni di Rocchette: un’animatrice di 32 anni, Olga Ignatovic nata in Lituana ma da dieci anni in Italia, ieri mattina ha perso la vita dopo essere stata recuperata dal mare, in stato di ipotermia e in condizioni critiche.
Erano circa le 9,30 quando una chiamata, forse un turista russo che ha una casa poco distante, diceva che un corpo stava galleggiando in mare, poco distante dalla battigia.
Il luogo era però isolato: i Tonfoni sono alla fine del canale che attraversa la pineta di Roccamare, distante circa un chilometro e mezzo dalle Rocchette, la punta nord di Castiglione che va verso Punta Ala. Il bagnino del residence Roccamare, Emiliano Seri, si è precipitato sul posto, vedendo e recuperando quel corpo inerme. L’ha portato a riva e ha iniziato il massaggio cardiaco con la respirazione bocca a bocca. L’intervento è andato avanti a lungo, fino a quando non sono arrivati i sanitari della Croce Rossa, che insieme ai militari della capitaneria di porto e ai carabinieri hanno raggiunto la zona. La situazione purtroppo sembrava critica. I sanitari della Cri hanno impiegato anche il quad, il motociclo a quattro ruote munito di tutto il kit di rianimazione. Il medico però ha deciso di far intervenire l’elisoccorso Pegaso che è decollato da Grosseto. Intanto i tentativi di rianimare la ragazza continuavano: è stata intubata e il suo cuore ha ripreso a battere.
Pegaso ha calato il verricello, agganciando il corpo della ragazza e trasferendola all’ospedale. Chi aspettava notizie rassicuranti ha dovuto però rassegnarsi nella tarda mattinata: Olga Ignatovic non ce l’aveva fatta.
Troppo compromesso il suo organismo, anche a causa dell’ipotermia, il freddo, che ha portato in pratica al collasso decisivo. I carabinieri intanto cercavano di dare un nome a quel volto.
Le prime indicazioni parlavano di una bella ragazza bruna, tra i 25 e i trent’anni, alta circa un metro e ottanta e con i capelli castani. Olga Ignatovic non aveva con sé i documenti, era con il costume da bagno, e i militari non riuscivano a trovare sulla spiaggia nemmeno i vestiti e le scarpe per risalire magari dal luogo dove poteva essersi immersa in acqua. Per ore sono continuate le ricerche, fino a quando dal residence Roccamare si è sparsa la voce che l’animatrice lituana non si trovava.
Nella camera occupata dalla ragazza nessuna traccia, ma almeno i documenti sono saltati fuori, rendendo certa la segnalazione che era arrivata ai carabinieri. Ai militari della stazione di Castiglione non è rimasto altro da fare che interrogare eventuali testimoni. Qualcuno dei colleghi del residence sembra che abbia raccontato di aver incrociato Olga verso le 7,30 mentre stava facendo jogging, proprio all’interno del residence.
Piccoli frammenti per ricostruire le ultime ore dell’animatrice. Rimangono i dubbi di dove si sia buttata precisamente Olga Ignatovic per fare il bagno dopo la corsa, e se è rimasta vittima di una congestione e del freddo, le cause più probabili che hanno portato alla morte. Per ora, la procura non ha disposto l’autopsia sulla salma della trentaduenne che ieri è stata portata all’obitorio del Misericordia.
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