Sicurezza
Rifondazione invita al pubblico dibattito
FOLLONICA. Domenica tutti alla Colonia Marina per discutere del suo futuro. Dopo la proposta di un azionariato popolare utile a mantenere la pubblica proprietà della palazzina della pineta di Levante...
FOLLONICA. Domenica tutti alla Colonia Marina per discutere del suo futuro. Dopo la proposta di un azionariato popolare utile a mantenere la pubblica proprietà della palazzina della pineta di Levante (idea avanzata da Sel e dal Terzo Polo di Psi, Api, Verdi e Udc), arriva un’altra iniziativa che va sempre nella stessa direzione.
Stavolta a proporre un’azione concreta per superare l’ipotesi di una vendita a privati di quell’immobile, uno dei più antichi di Follonica, è Rifondazione Comunista. La vicenda ruota intorno all’accertato degrado che da anni affligge la Colonia marina: per continuare a usufruire di quei locali serve una ristrutturazione totale. Lì da sempre associazioni culturali, sportive, o dedite al sociale, trovano spazio per le loro attività: chiaro è che se l’immobile fosse venduto questa consuetudine non esisterebbe più e molti gruppi locali non avrebbero più un luogo dove incontrarsi. Ma per un nuovo look servono circa sei milioni di euro: come trovarli se il Comune non li ha e se nessun privato mostra interesse ad accollarsi una tale spesa, ottenendo in cambio una parte della struttura in gestione per realizzarvi o un ostello per giovani o una colonia per i piccoli?
L’unico modo per vederla risistemata rimarrebbe quello di vendere il bene. Ipotesi questa che va contro il pensiero di molti cittadini che vogliono che la Colonia resti pubblica. «Accogliamo con favore l’idea di un’apertura a un azionariato popolare – dicono oggi da Rifondazione – che comunque da solo non basta, essendo necessario il coinvolgimento di altri soggetti; e una convergenza di intenti tra una politica matura e responsabile e i cittadini». E poi la proposta: «incontriamoci» alla Colonia domenica 10 giugno dalle 11 per «riprenderci (per ora simbolicamente) questo nostro spazio pubblico» e parlare del suo futuro.
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