Il Tirreno

Grosseto

Il medico non era al 118, aperta l’istruttoria

di Matteo Baccellini
Il medico non era al 118, aperta l’istruttoria

Rischia grosso per non aver comunicato l’assenza, così un pittore inglese era stato curato in ritardo

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SCANSANO. Quell’allontanamento dal posto di lavoro senza preavviso, rischia di costare caro a un medico del 118 di Scansano.

Tutto, lo ricordiamo, è avvenuto venerdì pomeriggio: il noto pittore inglese Brian Johnson, punto da un insetto, si era recato con la moglie alla postazione di emergenza territoriale di Scansano per farsi curare. Ma ai ripetuti scampanellii per lunghi minuti non aveva risposto nessuno, anche quando la crisi respiratoria aveva costretto addirittura l’uomo a sdraiarsi in mezzo alla strada. Il medico non poteva aprire: in quel momento non era all’interno dell 118. E alcuni testimoni lo hanno visto recarsi al bar del paese per una veloce consumazione. Solo un’infermiera, contattata via telefono da Grosseto, aveva poi aperto la porta alla coppia, risolvendo al meglio la situazione.

L’Asl già il giorno dopo aveva ammesso i ritardi nelle operazioni di soccorso, poi eseguite con successo e senza conseguenze per il pittore. Adesso con una nota, l’azienda sanitaria grossetana fa sapere che «è stata avviata la fase istruttoria da parte dell'Asl9 per accertare se ci siano delle responsabilità disciplinari. Si tratta di ricostruire l'esatto svolgimento dei fatti contestati, sentendo le persone coinvolte e raccogliendo atti e informazioni sull'evento che si è verificato alla postazione del 118 di Scansano, lo scorso 1 giugno. Dall'esito dell’istruttoria potranno essere effettuate eventuali contestazioni disciplinari o direttamente dal dirigente del servizio o da parte dell'Ufficio procedimenti disciplinari, a seconda del tipo di violazioni che potrebbero essere ipotizzate».

L’ultima volta che alcuni dipendenti Asl erano finiti sotto indagine interna fu l’anno scorso, quando spuntarono su Facebook le foto di una dottoressa e di 3 infermiere della rianimazione del Misericordia intente a fumare, mentre con alcune bende, in stile mummia, si travestivano per gioco. I quattro dipendenti furono sospesi dal servizio e poi reintegrati.

Stavolta però la questione non è di danno d’immagine o di puro impatto emotivo. Il medico del 118 non ha comunicato la sua temporanea assenza, complicando e rallentando i soccorsi al pittore. Per questo rischia gravi sanzioni.

L'Ufficio procedimenti disciplinari (composto da personale interno alla Asl 9) viene attivato ogni volta che si verificano eventi con risvolti disciplinari di una certa gravità (sentendo anche i diretti interessati) relativi alla verifica della correttezza o meno del comportamento dei dipendenti. Si tratta di una procedura prevista dalla legge e dai contratti collettivi. Serviranno forse 30-45 giorni per concludere l’istruttoria, fatta anche di controdeduzioni. «L'obiettivo è quello di arrivare ad un chiarimento dei fatti, che può portare all'irrogazione di una sanzione o all'archiviazione». Una leggerezza che potrebbe costargli il posto.

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