Il Tirreno

Grosseto

Il killer dei gatti torna a colpire

di Alfredo Faetti

Giuncarico, dopo i casi dell’anno scorso un altro felino è stato avvelenato. Appello di Lav e Lac

2 MINUTI DI LETTURA





GIUNCARICO. Il “killer dei gatti” di Giuncarico è tornato a colpire. Lunedì un felino è stato trovato senza vita nel centro storico del borgo, presentando gli stessi segni d’intossicazione che hanno caratterizzato la morte dei suoi simili l’anno scorso. Per fortuna, però, questa volta l’intento non è stato raggiunto a pieno: due gattini, con gli stessi segni di avvelenamento, sono stati portati dai volontari animalisti ai veterinari che gli hanno salvato la vita. Ma questo non può far tirare un sospiro di sollievo agli amanti dei mici, perché in paese sono tornate le polpette avvelenate che hanno decimato nel 2011 le colonie feline. «Già in passato la magistratura aveva aperto un’inchiesta sugli avvelenamenti a Giuncarico, purtroppo conclusasi senza individuare i colpevoli», tuona Giacomo Bottinelli, responsabile della Lav (Lega anti vivisezione) di Grosseto. È stata proprio questa associazione, insieme alla Lac (Lega anti caccia), a portare in salvo i due cuccioli di gatto. «Oggi chiediamo alle forze dell’ordine e ai cittadini di vigilare con ancora più attenzione sugli avvelenamenti, che mettono a rischio non solo gli animali ma l’intera popolazione». Già, perché il veleno utilizzato è nocivo anche per l’uomo. E quel gatto ritrovato ieri è morto per aver ingerito del veleno, come hanno riscontrato i veterinari a un primo esame. Accanto al suo corpo, in più, è stato ritrovato quello di un piccione, morto per la stessa causa. Le due carcasse sono state inviate all’istituto zooprofilattico per gli esami necroscopici. Pericoli per la popolazione e violenza gratuita a parte, occorre tenere presente che preparare e spargere esche avvelenate è contro la legge. «L’uccisione di animali è punita dal codice penale e prevede il carcere da quattro mesi a due anni – commenta Bottinelli – per cui gli eventuali colpevoli degli avvelenamenti devono stare particolarmente in guardia». Intanto, sia la Lav che la Lac hanno deciso di farsi carico personalmente della situazione a Giuncarico. «Ci attiveremo per promuovere le sterilizzazioni dei gatti randagi nel paese, auspicando in questo senso la collaborazione dell’Asl, mentre i Comuni sono tenuti ad effettuare il censimento delle colonie feline». Ma tutto questo potrebbe non bastare. «Chiediamo la collaborazione della popolazione per individuare i responsabili. Non dimentichiamoci che bloccare chi sparge esche avvelenate significa proteggere tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa