Il Tirreno

Grosseto

Due consulenti “acustici” per il Comune di Grosseto

di Sara Landi

Previsti incarichi professionali per consulenza in materia di inquinamento La delibera specifica i requisiti degli “esterni” per il controllo e il monitoraggio

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GROSSETO. Il Comune di Grosseto cerca due consulenti esterni esperti in materia di inquinamento acustico. La giunta comunale con la delibera 247 del 29 maggio scorso ha dato mandato al direttore del settore ambiente di predisporre tutti gli atti necessari “per il conferimento degli incarichi professionali finalizzati alla consulenza e assistenza tecnica a supporto delle attività istituzionali in materia di inquinamento acustico”. Il budget assegnato per questo scopo è di 20mila euro, comprensivo del compenso dei due professionisti e di tutti gli oneri.

Le ragioni per cui il Comune Si affida a consulenze esterne sono chiarite dalla stessa delibera. L’approvazione del regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose, risalente al marzo dello scorso anno, ha comportato l’attivazione di tutta una serie di procedure tecnico-amministrative che si è tradotta, si legge nella delibera, «in una grande mole di pratiche da istruire, pareri da rilasciare, esposti per disturbo da rumore da gestire e controlli strumentali da effettuare». Tutto ciò in assenza di figure interne all’ente che abbiano le competenze professionali per questo tipo di pratiche, come ha appurato anche una procedura di selezione interna, compresa la disponibilità delle strumentazioni fonometriche.

Da qui la necessità di affidare a soggetti esterni la consulenza: in particolare al Comune di Grosseto servono «due consulenti in possesso della qualifica di tecnico competente in acustica ambientale ai sensi dell’articolo 2 della legge 447 del 1995 (la legge quadro sull’inquinamento acustico, ndc.) e iscritti nel relativo elenco regionale». «La novità non sta tanto nel ricorso a soggetti esterni quanto nel numero delle consulenze – spiega l’assessore all’ambiente Giancarlo Tei – Finora ci affidavamo a un solo incaricato ma quest’anno la giunta ha accolto il mio suggerimento di prendere, a parità di spesa, due consulenti per una migliore organizzazione del lavoro. Queste due figure saranno impegnate in particolare nelle attività di controllo e monitoraggio, anche in orario serale, mentre l’attività istruttoria verrà svolta da personale interno». La consulenza esterna ha comunque una ricaduta in termini formativi anche per il personale del Comune perché, conferma l’assessore Tei, «il consulente che va a fare le misurazioni è un tecnico abilitato ma viene accompagnato durante i sopralluoghi e gli interventi da un dipendente dei nostri uffici che nell’affiancamento acquisisce anche nuove competenze». Il Comune dunque cerca due “alleati” nella guerra ai rumori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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