Italia
Arrestato dopo l’inseguimento
Ruba un portafogli e scappa: rincorso dalla vittima e dai passanti fino alla sua cattura
Prima ha fatto sparire un portafogli, con i documenti e 250 euro in contanti da un furgone. Poi ha cominciato a correre a perdifiato, inseguito dall’uomo che era stato derubato.
Tutto è cominciato in via Tarquinia, dove è avvenuto il furto per concludersi in via Telamonio, dove l’uomo che aveva rubato quel portafogli è stato arrestato dagli agenti delle volanti che erano stati chiamati dai cittadini di quelle strade nelle quali si stava svolgendo l’inseguimento.
Una volta arrivati in via Telamonio hanno trovato Peter Vanzai, un uomo di origine slovacca, per terra, immobilizzato dal grossetano quarantaduenne che aveva subito il furto. Era stato lui ad inseguirlo, in via Capena, in via Porto Loretano e fino a via Telamonio. La posizione dello slovacco che in un primo momento aveva compiuto soltanto un furto, si è aggravata quando gli agenti sono arrivati in via Telamonio. Lui era a terra, cercava di divincolarsi, scalciava. E mentre il derubato lo teneva fermo, gli ha assestato anche qualche colpo, tanto che l’uomo è stato costretto ad andare all’ospedale per farsi medicare.
Tutto quello che era successo a mezzogiorno e mezzo da via Ximenes a via Telamonio lo ha raccontato il derubato. Lui si è messo subito a correre dietro all’uomo. Un conoscente lo ha visto e ha cercato di dargli una mano, mettendosi anche lui a correre dietro al ladro. L’uomo, arrivato in piazza Caduti sul Lavoro, prendeva verso il viale Sonnino in direzione del Ponte dei Macelli mentre il derubato continuava ad inseguirlo. Arrivato al sottopasso, l’arrestato ha tirato anche uno spintone a una ragazza che per fortuna è rimasta in piedi, mentre il malcapitato continuava a urlare a tutte le persone che incontrava per cercare di farlo bloccare. Ma lui continuava la sua fuga imperterrito. Arrivato in via Capena, però, il titolare di un negozio, una volta capito cosa stava succedendo, ha offerto un passaggio in auto al derubato, per aiutarlo ad acciuffare il ladro. O meglio, per evitare di perderlo di vista.
Salito a bordo dell’auto, il quarantaduenne aveva visto l’uomo scappare lungo via Capena e raggiungeva via Porto Loretano girando in direzione di via Telamonio.
La svolta, in tutti i sensi, è arrivata qui, davanti al bar Allegro. Il derubato non è riuscito a fermarlo, ma in soccorso gli è arrivato un centauro che lo ha bloccato con la sua moto. Il portafogli dell’uomo era stato gettato qualche metro più indietro, dove lo ha ritrovato il proprietario.
Non mancava niente, da lì dentro: c’erano i duecentocinquanta euro, c’era il bancomat, la carta di credito e tutti gli altri documenti. Peter Vanzal, slovacco di 31 anni, è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria, per i calci tirati all’uomo derubato.
Ieri mattina è stato processato per direttissima: il giudice lo ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di 400 euro di multa con pena sospesa. (f.g.)
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