Il Tirreno

Grosseto

Una strada dimenticata dal Comune

di Enrico Pizzi
Una strada dimenticata dal Comune

La gente vive da dieci anni in via Brunetta Scotti, ma manca lo sbocco per le auto, promesso e mai realizzato

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GROSSETO. Una strada dimenticata dall'amministrazione comunale. Si trova in zona Pizzetti ed è abitata da 10 anni, ma ancora le opere di urbanizzazione dell'area non sono state completate.

La via Brunetta Scotti somiglia ancora a un cantiere, nonostante le case siano abitate ormai dal 2002: è una strada parallela a via Cimabue, ed è raggiungibile solo attraverso la stretta via Sansovino - più buche che asfalto - oppure facendo un largo giro da via Orcagna, fino a via Civitella-Paganico e poi in via Mantegna.

Oltre a essere molto stretta, via Scotti è ancora a fondo chiuso, non ha alcuno spazio di manovra e le auto, per uscire, spesso debbono procedere a marcia indietro fino all'unica via di uscita che è un'altra stretta viuzza privata, parallela di via Sansovino, la via Spinello.

Gli abitanti della strada, con in testa l'avvocato Maria Elisabetta Fortunati, hanno più volte sollecitato l'amministrazione comunale segnalando non solo il problema della viabilità, e il fatto che il piano regolatore e una delibera di giunta del 2002 prevedono il collegamento, mai realizzato, tra via Scotti e via Civitella Paganico ma anche l'assenza dei cassonetti – i più vicini sono ad alcune centinaia di metri, in via Mantegna – e d'altra parte non ci sarebbe nemmeno posto sufficiente per collocarli.

E poi hanno denunciato il degrado complessivo dell'area, con erbacce sia nella parte pubblica che in quella privata, recintata, nella quale anche il Comune ha rilevato la presenza di cumuli di terra che sembrerebbe di riporto.

E tra le erbacce non manca di incontrare – racconta l'avvocato Fortunati – anche topi e serpenti. I vigili urbani, che sono intervenuti per sopralluoghi, hanno constatato, per esempio, in una relazione del 2 agosto del 2011, che nell'area a verde pubblico di via Scotti ci sarebbe una panchina e un cestino per i rifiuti, ma sarebbero inutilizzabili proprio a causa dell'erba alta, inoltre la polizia municipale ha potuto confermare che la strada è a fondo chiuso e a doppio senso di marcia, con sosta su un solo lato e divieto dall'altro, senza rotatoria o spazio per inversione di marcia, che il manto stradale di via Sansovino risulta dissestato e che sul terreno privato recintato, lì accanto, ci sono dei cumuli di terra che «a prima vista sembra terra di riporto proveniente da cantieri edili limitrofi».

Da allora nulla si è mosso. L'ultima notizia in ordine di tempo è una lettera a firma dell'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci che spiega che l’intervento sulla viabilità è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014, che serviranno 250mila euro e che l'opera potrà essere messa in cantiere dopo l'approvazione del bilancio di previsione.

Per quanto riguarda la sopraelevazione del piano del terreno privato adiacente la strada, l'assessore fa sapere che è stato concordato tra il privato e il servizio del verde urbano del Comune. Ma anche su questo l'avvocato Fortunati ha da ridire e in una replica dell'aprile scorso sottolinea che su quel terreno il prg prevederebbe un campo sportivo che – dice – non sarebbe possibile realizzare nelle condizioni attuali di quell'area.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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