Toscana
Patteggiamento La Nocerina di nuovo all’attacco
GROSSETO. La Nocerina non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Giovanni Citarella, presidente dei campani retrocessi dopo un solo anno di cadetteria, l’ha detto e ripetuto anche ieri dai...
GROSSETO. La Nocerina non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Giovanni Citarella, presidente dei campani retrocessi dopo un solo anno di cadetteria, l’ha detto e ripetuto anche ieri dai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport su Radiouno e su RaiSport 1: «Ci rivolgeremo alla Corte di giustizia federale contro questi patteggiamenti: troppo morbidi». La Nocerina ce l’ha con il Grosseto, soprattutto. Dice il legale della società rossonera, l’avvocato Mario Stagliano: «Il procuratore federale ha dato un messaggio chiaro: “collaborate e la giustizia sportiva ve ne sarà grata”. Però ci deve essere un limite in cui la sentenza diventa addirittura irrisoria. Mi riferisco ad esempio ai 6 punti inflitti al Grosseto». Troppo pochi: e comunque devono essere scontati subito, in sintesi.
«La norma dice che la penalizzazione deve essere scontata nel campionato in corso. Dunque una partita come Vicenza-Empoli non doveva esistere». Stagliano si riferisce a garauno dei playout: con 6 punti in meno nell’inferno degli spareggi avrebbe dovuto esserci il Grosseto. Intervistato in tv da Mario Matitoli, Citarella ha rivendicato il diritto di partecipare al patteggiamento perché portatore di un interesse proprio. «Andremo alla Suprema corte perché è difficile spiegare ai tifosi che prendono 3 anni di Daspo per un petardo che certi calciatori tra sei mesi possono essere di nuovo in campo...»
Fermi tutti, ha replicato Mattia Grassani, legale del Grosseto, intervenuto al telefono: «Per quelle 8 partite, cioè per 24 punti teorici sul campo, il Grosseto ne ha conquistati soltanto 4. La Procura avrebbe chiesto 12 punti di penalizzazione, ma ha aderito alla nostra richiesta di applicazione di 6 punti nel prossimo campionato. E il patteggiamento, sul quale comunque la Nocerina ha potuto dire la sua, non è impugnabile».
Ma per l’Albinoleffe -27 e per il Grosseto solo -6: «L’opinione pubblica è disorientata - ha osservato a questo proposito Stagliano - Il procuratore federale ha contraddetto quanto aveva riconosciuto il giorno prima al Grosseto!».
«Teniamo distinti i comportamenti dei giocatori da quelli delle società - ha ammonito Grassani - Posso capire lo sconcerto dei tifosi che possono rivedere in campo a breve giocatori che hanno avuto ruoli fondamentali in questa vicenda. Ma teniamo conto di un club che, a sua totale insaputa, senza aver tenuto un’atteggiamento lassista, si ritrova giocatori infedeli: si tratta di una società che in quel campionato ha avuto della chances negate e che invece si troverebbe a pagare in modo pesante quel comportamento».
«Il Grosseto è parte lesa due volte - ha spiegato l’esperto di diritto sportivo - nel campionato 2009-2010 ha perso la possibilità di salire in serie A e ora si troverebbe a pagare ingiustamente».
(p.s.)
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