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«Energia verde, occasione in Maremma»

«Energia verde, occasione in Maremma»

Convegno con Salvadori e Enel Green Power. Vecchioni: «Possibilità di creare centinaia di posti»

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GROSSETO. Il nuovo decreto per gli incentivi per le fonti rinnovabili è una formidabile occasione per la Maremma, c’è l’opportunità di creare una vera e propria filiera agroenergetica, con vantaggi per il comparto e creazione di posti di lavoro.

Il convegno di ieri nell’auditoriumdella Banca della Maremma, organizzato dalla fondazione Arare in collaborazione con Terrae e Il Ceppo, ha evidenziato come, per la nostra provincia, ci sia una vera e propria occasione da cogliere. Al tavolo dei relatori c’erano l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori, il presidente di Enel Green Power Roberto Testa, l’amministratore del Ceppo Gianni Bonini, il presidente di Terrae Federico Vecchioni, oltre a Leonardo Marras ed Emilio Bonifazi.

«Il nuovo decreto – ha spiegato Salvadori – potrebbe consentire la creazione di impianti in Toscana per 100 megawatt. E la Maremma, per le sue caratteristiche, può ospitarne una fetta importante».

Si tratta, è bene chiarirlo, di impianti di ridotte dimensioni, da 300 a 600 kwh, sia a biogas, sia a biomasse legnose, in grado di funzionare con il cippato di scarto del taglio dei boschi.

«Quello che questo decreto introdurrà e che la Maremma può cogliere – spiega Federico Vecchioni – è la possibilità di alimentare gli impianti non con coltivazioni primarie, ma con gli scarti della produzione. Per fare un esempio, si potranno utilizzare la sansa di olive, le vinacce, anche le bucce dei pomodori. Ecco che, per questa zona, si aprono una serie di opportunità importanti, visto che tipo di aziende ci sono. C’è la concreta possibilità di creare una rete di microgenerazione di energia che, oltre ad avere gli incentivi, consentirà la creazione di posti di lavoro. Ognuno di questi impianti, per la gestione e la manutenzione, genera un indotto stimato in una forbice fra 30 e 100 posti di lavoro».

«In Maremma già sono in funzione 15 piccoli impianti a biogas – ha sottolineato il presidente della Provincia, Leonardo Marras – e il nuovo decreto consentirà di realizzarne altri, con vantaggi per un settore, quello agricolo, che adesso è in grande difficoltà». Gli impianti sono quasi tutti in funzione, senza particolari problemi per chi vi abita vicino. Solo a Capalbio resta una forte opposizione.

Guido Fiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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