Proteste
Calcinacci e detriti al cimitero e in piazza
La denuncia del consigliere Tenucci: «A Scansano situazione insostenibile anche all’Orto del Santini»
SCANSANO. «Non me ne voglia il sindaco di Scansano se non mi congratulo per l'inaugurazione dell'ecocentro avvenuta tre giorni fa alla Croce del Galletto, giacché il merito di tale iniziativa va all'amministrazione passata che seppe trovare i fondi da investire in quest'opera, così come è stata sempre l'amministrazione passata a trovare i fondi per il restauro delle scuole di via XX Settembre».
Vecchi fondi È l’intervento a metà tra l’ironico e il polemico del consigliere di minoranza Francesco Tenucci. Che specifica come furono trovati quei fondi. «È a tale scopo che tali fondi furono richiesti proprio tramite la tanto bistrattata Comunità Montana - dice Tenucci - appunto per restaurare le scuole e non per farne una così detta casa sociale, come si propone questa amministrazione, mentre l'anno prossimo alle scuole di Via Diaz si perderà un'altra aula di laboratorio perché le prime medie avranno due sezioni. E la scatola di sardine si restringe sempre più».
Degrado ai giardini Tenucci non si congratula soprattutto per l'abbandono dei giardini pubblici noti come Orto del Santini. «Un degrado che ricade sotto la responsabilità di questa amministrazione. In piazza Cecconi, dopo mesi e mesi di lavori pubblici con un interminabile cantiere che conteneva di tutto dal cemento alle pietre, alle varie ferraglie, alle tubazioni, alle pietre della pavimentazione più volte spaccate e lavorate con conseguente polvere e detriti, smontato il cantiere, nessuno si è degnato di pulire a dovere la piazzetta e dintorni e subito si è riaperto il parcheggio senza che l'amministrazione avesse controllato lo stato di idoneità dello spazio. Per i cittadini di quella zona è un diritto avere sotto le finestre un luogo finalmente pulito e reso accettabile alla vista e alla salute. Per cui è inutile predicare la nuova raccolta differenziata quando, proprio in paese ci tocca subire l'incuria dell'amministrazione».
Cappella crollata Ma l’intervento di Tenucci non si ferma qui. « Si dice che la civiltà dei popoli si giudichi da come trattano i loro morti. Varrà anche per un'amministrazione in riferimento ai cimiteri? Ebbene da più d'un anno, nel cimitero di Scansano, il tetto di una cappella gentilizia è crollato e il pavimento della stessa è coperto da calcinacci. Aspettando che il proprietario ripristini il decoro e la sicurezza del luogo, restiamo in attesa che crolli anche la cappella limitrofa? Per fortuna ora, almeno, sappiamo dove portare i detriti: alla Croce del Galletto. Infatti, dato l'argomento, non ci resta che farci il segno di Croce».
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