Il Tirreno

Grosseto

Appalto mense, cercasi ditta che fornisca 40mila pasti

di Sara Landi

Scuole: scaduta l’attuale gestione, il Comune indice un bando per le materne ed elementari L’importo totale è di 516mila euro da qui al 2015. Previste regole certosine e menù personalizzati

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PORTO SANTO STEFANO. Mense scolastiche all’Argentario, nuovo corso. Con l’anno scolastico che sta per finire, giunge alla naturale scadenza anche l’attuale gestione del servizio mensa. È stata dunque indetta la nuova gara di appalto con una procedura aperta, con cui il Comune di Monte Argentario selezionerà la ditta che gestirà il servizio di refezione scolastica per i prossimi tre anni scolastici, a partire da settembre e fino a giugno 2015.

L’importo complessivo presunto dell’appalto ammonta a 516mila euro Iva esclusa, corrispondenti a circa 40mila pasti erogati ogni anno. La stima è stata fatta sulla base dei dati dell’anno scolastico che si sta concludendo e di un prezzo unitario a base d’asta di 4,30 euro per pasto. Ogni giorno infatti (tra bambini delle scuole materne, alunni delle elementari e insegnanti in servizio durante l’orario della mensa) nelle scuole argentarine si producono e consumano mediamente 220 pasti. Due i centri refezionali dotati di cucina, quelli delle scuole materne di Lividonia a Porto Santo Stefano e dei Molini a Porto Ercole: lì si preparano i pasti non solo per i bambini di quegli istituti ma anche per gli alunni delle due scuole elementari di Porto Santo Stefano (la De Amicis di via Martiri d’Ungheria e il plesso in località Appetito) e di quella di Porto Ercole. Il servizio di refezione scolastica da appaltare comprende non solo l’intero ciclo della preparazione dei pasti, dal rifornimento delle materie prime alla cottura, ma anche il trasporto e la distribuzione dei pasti nei refettori delle scuole che non sono dotate della cucina, la pulizia e manutenzione delle cucine, delle attrezzature e dei locali adibiti a mensa e la rendicontazione mensile dei pasti erogati.

Molto rigorose le specifiche tecniche definite dal corposo bando a garanzia della qualità e della sicurezza dei pasti dei più piccoli. Previste, infatti, certosine regole non solo per la composizione dei menù ma anche per tutti i casi in cui, per ragioni di salute piuttosto che di credo religioso, al bambino vada garantito un pasto diverso o personalizzato. In ogni caso il bando definisce gli standard minimi di qualità del servizio rispetto a cui l’impresa può formulare proposte migliorative. Il Comune si riserva il diritto a effettuare controlli nelle cucine e nei refettori delle scuole per verificare la qualità del servizio e la corrispondenza a quanto previsto nel bando. Analoga funzione compete anche alla commissione mensa istituita dal Comune e formata da rappresentanti dei genitori e degli insegnanti. La determina che indice la gara d’appalto con tutta la documentazione allegata (compresi menù e tabelle dietetiche) è consultabile all’albo pretorio sul sito del Comune www.comunemonteargentario.it.

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