Il Tirreno

Grosseto

Rubava a 13 anni con la sorellina

di Francesca Gori
Rubava a 13 anni con la sorellina

Lei è stata arrestata dopo la fuga dal giardino di una casa, il fratello minore è stato affidato alla nonna

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FONTEBLANDA. Per qualche giorno avevano forse studiato i movimenti di quelle famiglie che abitano in pieno centro, a cinquanta metri dalla caserma dei carabinieri. E sapevano anche che il proprietario di quell’appartamento, sabato sera sarebbe uscito di casa per andare a prendere sua moglie alla stazione. Non avevano però calcolato bene i tempi e dall’abitazione non sono riusciti a portare via niente. Quando però si sono trovati davanti i militari, la sorpresa più grossa è stata quella degli uomini in divisa: sotto gli occhi avevano due ragazzini, piccoli davvero ma con una “carriera” da ladruncoli di tutto rispetto. Lei ha 15 anni ed è stata arrestata per tentato furto e accompagnata al centro di prima accoglienza di Firenze, a disposizione della procura dei Minori. Lui invece, di anni ne ha tredici e mezzo, non è imputabile ed è stato riconsegnato alla nonna. La ragazzina però, di precedenti specifici per furti ne aveva diversi.

Tutto è cominciato con la telefonata che è arrivata al 112 alle due di domenica mattina. Una donna ha detto ai carabinieri che, una volta arrivata davanti a casa, aveva notato questi due ragazzini allontanarsi in fretta e furia. Aveva poi trovato il cancelletto del giardino e la porta di casa forzata, con le maniglie divelte. Mentre la signora parlava con i militari, il marito si è messo sulle tracce dei due ragazzini. Li ha inseguiti, li ha visti buttare via alcuni cacciaviti che sono stati recuperati dalla pattuglia della caserma di Fonteblanda che aveva raggiunto i due ragazzini vicino alla stazione. La loro fuga, quindi, è finita in caserma dove i carabinieri hanno avuto un bel da fare per identificare i minorenni che non avevano con loro alcun documento. Sono stati fotosegnalati entrambi, e mentre il tredicenne non può essere punito, la ragazzina è stata arrestata.

I due minorenni, arrivati nel sud della Maremma con un treno da Roma, sono di origini rom e vivono in un campo nomadi della capitale. Potrebbero essere loro gli autori di altri furti compiuti a Fonteblanda e dintorni nelle scorse settimane. Secondo gli investigatori, infatti, i due minorenni, come altri loro coetanei, vengono accompagnati dai genitori per commettere furti. Avere meno di 14 anni garantisce loro l’impunità. E infatti, il ragazzino è stato consegnato alla nonna. I genitori dei due minorenni non si sono fatti trovare, anche se - è l’ipotesi degli investigatori - non erano molto lontani da Fonteblanda. La quindicenne si era già messa nei guai altre volte. Quando i militari hanno inserito il nome della ragazzina nella banca dati, hanno trovato diversi precedenti: denunce per furti, un altro arresto. La nonna dei due ragazzini ha provveduto subito a nominare un avvocato di fiducia per togliere dai guai sua nipote. Per ora però, è stata accompagnata al centro di prima accoglienza di Firenze, dove il giudice del tribunale dei Minori deciderà, probabilmente già oggi, se convalidare o meno l’arresto della ragazzina. Che, c’è da sperare, resterà per un po’ di tempo alla larga dalla Maremma del sud dove i carabinieri nella notte tra sabato e domenica sono riusciti a sventare il furto.

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