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Una cucina tutta nuova al rifugio Sant’Anna

Una cucina tutta nuova al rifugio Sant’Anna

MASSA MARITTIMA. L’ostello Sant’Anna di Massa Marittima si allarga con una nuova attività. Si tratta della “nuova cucina pasta”, come l’hanno soprannominata i membri dell’omonima fondazione. La...

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MASSA MARITTIMA. L’ostello Sant’Anna di Massa Marittima si allarga con una nuova attività. Si tratta della “nuova cucina pasta”, come l’hanno soprannominata i membri dell’omonima fondazione.

La novità verrà inaugurata questo pomeriggio alle 17.30, grazie all’iniziativa della Fondazione Rifugio Sant’Anna e della cooperativa Nuova Proposta.

Dopo il taglio del nastro sarà offerto anche un rinfresco a tutti gli invitati, in modo da testare subito le potenzialità della cucina pasta.

ù Una piccola attività che comunque porta ancor più ricchezza allo storico ostello di Massa Marittima.

Volendo, la novità possiamo prenderla anche come un segnale, visto che nei mesi scorsi alcuni orfani, oggi adulti, cresciuti nelle stanze del Sant’Anna avevano attaccato duramente la gestione della struttura. Tanto, da presentare a fine 2011 cinque esposti alla Procura della Repubblica, al Tribunale dei Minori, alla Prefettura, alla presidente della Regione Toscana e alla Regione stessa nei quali si richiedono approfonditi controlli nei confronti dei gestori del rifugio. Azioni che, ad oggi, non hanno portato ad alcun effetto. In ogni caso l’attacco dei “ragazzi del Sant’Anna”, così si sono definiti, ha fatto molto scalpore nelle vie massetane.

Anche perché è arrivato alla fine di un anno in cui il rifugio è stato uno dei protagonisti (se non il protagonista) dell’accoglienza ai profughi arrivati dopo i tumulti in nord Africa.

La struttura di Massa Marittima infatti è stato l’epicentro in Maremma del piano d’accoglienza messo in piedi dalla Regione Toscana durante gli scontri in Libia e negli altri paesi mediterranei.

È stato il primo ad accogliere queste persone in fuga dalle guerre civili. Altri rifugi si sono accodati in un secondo momento, alcuni dei quali ancora una volta gestiti della Fondazione.

In ogni caso, questo pomeriggio l’attenzione sarà rivolta alla nuova cucina pasta: un altro piccolo passo nella storia di questo rifugio. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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