Sicurezza
«Noi abbiamo dimezzato i centri commerciali»
GROSSETO. L’intervista a Mario Lolini trova una risposta immediata da parte del sindaco Emilio Bonifazi: «Saranno gli elettori a giudicarmi», dice il primo cittadino, puntualizzando anche sui centri...
GROSSETO. L’intervista a Mario Lolini trova una risposta immediata da parte del sindaco Emilio Bonifazi: «Saranno gli elettori a giudicarmi», dice il primo cittadino, puntualizzando anche sui centri commerciali.
«Ho letto con divertito stupore l'intervista al consigliere Lolini. Probabilmente l'ex candidato sindaco vuole dimostrare di non avere lo stesso imbarazzo di altri suoi colleghi sul tema centri commerciali, ma è troppo facile farlo dimenticando il passato. È infatti piuttosto discutibile far finta di niente su chi ha fatto trasferire l'ipotesi di Ipercoop dal Casalone al Commendone oppure su chi aveva già concesso un permesso a costruire per un altra realtà commerciale al Casalone. Davvero esaltante poi il passaggio sull'essere favorevole a chi investe milioni di euro sul nostro territorio a patto che non voglia “sostituire il commercio al dettaglio”; un arrampicarsi sugli specchi ammirevole. Tanto più che al Casalone, per esempio, ci sono realtà commerciali già note a Grosseto. La realtà è che noi abbiamo dimezzato, non diminuito, le previsioni di grandi centri commerciali nella città che erano nel Piano Strutturale del centrodestra. La verità è che i “doppioni” non nascono per caso ma per scelte di lunga data che poi lasciano la “patata bollente” agli altri. E non solo in questa materia».
«Sul centro commerciale naturale invito poi Lolini a rileggere solo i giornali più recenti su chi ha contribuito alla sua recente nascita o anche su quando è nato il centro commerciale naturale di Marina».
«Sul presunto tradimento dei miei impegni elettorali, potrei ironizzare sulla realizzabilità di quelli di chi ha negato la crisi economica accusando gli altri di essere disfattisti solo perché non si poteva smentire il “padrone”. Inoltre vorrei ricordare le scelte dell'ultima finanziaria Berlusconi che hanno travolto i comuni e le successive finanziarie Monti che continuano a colpire gli enti locali. Tutto questo insieme ai vincoli rigidi di un “Patto di stabilità” che, se al centrodestra poco interessava e ne stiamo ancora pagando le conseguenze, a noi invece costringe a grandi sacrifici. Sulle rendite di posizione che io garantirei, siamo invece all'insulto. Io non garantisco nessuno. Faccio il mio lavoro onestamente e gradirei che questo venisse rispettato. Altrimenti sarebbe troppo facile filosofeggiare su chi ha veramente garantito rendite di posizione in questa città, sul ricambio generazionale nel Pdl, sulla quantità di gruppi consiliari che sono riusciti a costituire dopo le elezioni ecc. ecc. Io capisco la necessità del consigliere Lolini di dimostrare un paio di volte l'anno di essere presente, innovativo, indipendente e interessato alle sorti della città, ma almeno si limiti a parlare di cose più generali che a giudicare il mio operato e quello della mia maggioranza saranno poi gli elettori».
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