Sicurezza
Il 2 giugno in piazza Sventolio di tricolori inni e onorificenze
Il prefetto Valentini ha voluto accanto a sé i sindaci durante la consegna dei diplomi e delle medaglie
GROSSETO. L’alzabandiera, l’inno alla gioia, l’inno di Mameli, il suono della tromba, lo sventolare dei tricolori nelle mani degli studenti, la rassegna dei reparti schierati, il discorso del presidente Napolitano e quello e del prefetto, la consegna delle onorificenze.
Semplice e rapida, la cerimonia del 2 giugno in piazza Duomo, materialmente chiusa ieri sera dall’ammaina bandiera. Niente ricevimento in Prefettura, in tempo di crisi e in segno di rispetto verso chi è in difficoltà. Un messaggio di vicinanza delle istituzioni, recepito da quelle centinaia di grossetani che ieri mattina hanno affollato la piazza per seguire la manifestazione. Poche decine di minuti per lo svolgimento del cerimoniale, chiuso dal corteo della Filarmonica che ha lasciato la piazza imboccando il corso, facendosi largo tra la piccola folla che a quell’ora di un giorno di festa aveva già invaso il centro storico.
Per il prefetto Marco Valentini la sua prima volta in Maremma con il 2 giugno. Il prefetto, che ha avuto parole di apprezzamento per la nostra terra, ha voluto accanto a sé i sindaci maremmani in occasione della consegna delle onorificenze “al merito della Repubblica Italiana” e le medaglie d’onore per i cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti nell’ultimo conflitto mondiale.
Cavalieri: Aldo Bartoletti, Fabrizio Cipriani, professoressa Bianca Cocca Carotenut, Fiorentino Iurisci, Angelo Landini, Alessio Loffredo, Michele Maggio, Angelo Meoli. Ufficiali: Giacomo Biondi, Bruno Stano, dottor Michele Vitale. Medaglie d’onore: Maurizio Lolli alla memoria del padre, Ermanno.
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