Il Tirreno

Grosseto

Reati in diminuzione e un nuovo patto per la sicurezza

di Paola Villani
Reati in diminuzione e un nuovo patto per la sicurezza

Il prefetto Valentini parla in consiglio comunale «Telecamere sì, ma seguendo criteri precisi di collocazione»

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FOLLONICA. Meno reati dal 2010 ad oggi, la statistica sui tassi di criminalità registrati a Follonica arriva direttamente dal Prefetto di Grosseto. Ieri mattina il dottor Marco Valentini, che da due mesi è al comando della Prefettura grossetana, è stato ospite del consiglio comunale follonichese. Uomo di conclamata esperienza, con una carriera che vanta cariche importanti al Ministero degli Interni, Valentini è arrivato in Maremma dopo aver ricoperto lo stesso ruolo di adesso a Lecco.

Il Prefetto durante la riunione del più alto organo follonichese, ha parlato di sicurezza, di quello che intende fare per il territorio grossetano e soprattutto dell’importanza di una collaborazione fattiva tra tutti gli enti presenti in una comunità. Non solo Valentini ha anche comunicato dei dati significativi sui reati commessi nella città del Golfo, sottolineando, con soddisfazione, come tali azioni criminose stiano diminuendo con il passare del tempo. «Se nel 2010 sono stati registrati 1557 reati nel 2011 invece sono stati 1349, con una diminuzione del 13,36%» ha spiegato il Prefetto al consiglio comunale al quale hanno presenziato anche i vertici delle forze dell’ordine locali. «Nei primi quattro mesi del 2012 invece il tasso è diminuito ulteriormente, segnando un meno 31,33% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso».

Il funzionario dello Stato ha spiegato poi quali siano i suoi progetti per la Maremma, terra dove a suo parere fondamentale è la tutela dell’ambiente e della qualità delle vita. «Follonica, ho capito già, che deve avere un’attenzione particolare da parte della Prefettura per quanto riguarda la sicurezza: mi riferisco alla nostra capacità di dare serenità ai cittadini. Proprio per questo ho intenzione di stilare un Patto apposito con questo comune così come con gli altri due della Provincia che superano i 10mila abitanti, Orbetello e Monte Argentario, che non sia però solo una formalità ma che sia qualcosa di realmente fattivo, ponendoci l’obiettivo di controllarne i risultati ogni sei mesi».

Valentini ha spiegato che per dar seguito a questo proposito intendere coinvolgere in un tavolo di lavoro gli stessi sindaci così come le forze dell’ordine delle tre comunità, ed insieme a loro andare a stilare i vari capitoli di questo Patto. Uno dei temi che andranno a discutere le autorità sarà quello della videosorveglianza, argomento caro al sindaco di Follonica Eleonora Baldi, e del quale il Prefetto si è già occupato in passato conoscendone bene le caratteristiche peculiari. «Sono profondamente convinto che in questo caso non debbano essere spesi soldi senza aver prima pensato ad un piano di intervento che sia veramente utile al controllo» ha spiegato il funzionario. «Dobbiamo utilizzare tecnologie avanzate e soprattutto dobbiamo parlarsi perché diventa fondamentale unire tutte le conoscenze in campo».

No quindi ad un sistema di collocazione fatto a macchia di leopardo e senza metodo, sì invece ad una organizzazione dell’impianto che individui le zone maggiormente critiche, le possibili vie di fuga, e nello stesso tempo sì ad una tecnologia che sia innovativa e che possa in pochi istanti andare a collegarsi con le forze dell’ordine in modo che esse possano agire nell’immediato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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