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Pd in fibrillazione a Roccastrada «Il Comune è fermo»

Pd in fibrillazione a Roccastrada «Il Comune è fermo»

Il segretario dimissionario Calvellini va all’attacco «Nelle riunioni con i cittadini a latitare è la politica»

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ROCCASTRADA. Ci risiamo. A otto mesi di distanza dal rimpastone di giunta che 9 mesi fa segnò l’avvicendamento di tre assessori su sei (Marco Ramazzotti al posto di Filippo Checcucci, Riccardo Borri per Roberto Fenili e Carlo Martelli in sostituzione di Marco Chiavacci), il Comune di Roccastrada ha di nuovo il fiato corto. E il Pd è in fibrillazione.

Il cambio di marcia auspicato un anno fa da Roberto Calvellini (segretario comunale del partito di maggioranza, dimissionario da febbraio ma mai sostituito) e dall’ex vicesindaco Roberto Fenili («mi faccio da parte per dare un segnale» – disse così) non c’è stato.

Da settembre ad oggi la nuova giunta ha continuato a lavorare con gli stessi metodi e tempi del recente passato. Anzi, negli ultimi mesi si sono acuiti gli scontri. In municipio soprattutto. Si racconta di amministratori nervosi, di dirigenti messi in discussione ed espropriati delle proprie mansioni, di Calvellini, pur dimissionario, molto presente al fianco dei “suoi” assessori. Insomma scenari insoliti.

E proprio Calvellini, due giorni fa, ha diffuso una nota, che conferma certe sensazioni e che può permettersi solo chi è sul punto di uscire di scena. «Il Pd di Roccastrada – scrive – sta coinvolgendo il sindaco Innocenti e la giunta per discutere insieme alla gente delle nuove imposte che colpiranno abitazioni e terreni, dei possibili investimenti per l’occupazione nel nostro territorio e della mini-riforma locale per un migliore funzionamento degli uffici comunali, che devono essere più vicini ai cittadini e alle associazioni».

«In questo grave momento di crisi economica e di crisi delle istituzioni e della politica – prosegue il documento - ci vuole il confronto con i cittadini. Dalle riunioni emerge la voglia di contare, ma spesso manca l’interlocutore principale, appunto la politica. Si constata inoltre che la macchina burocratica delle istituzioni locali (leggi il Comune, ndr) non è più all’altezza di servire il cittadino e la società nelle sue esigenze, neppure in questi particolari momenti».

Il riferimento è soprattutto all’urbanistica e al Madonnino. Il Comune, insomma, sarebbe seduto. Encefalogramma quasi piatto.

E Calvellini lo prende per mano e gli dà la scossa. «Il Pd locale – conclude - denuncia queste cose da tempo e adesso spinge sul sindaco perché la mini-riforma del Comune di Roccastrada, che prevede lo sportello per il cittadino, dove ogni pratica potrà essere istruita in tempo reale, comprese quelle più complesse (le pratiche edilizie), veda la luce tra pochi giorni».

Di sicuro la luce, tra pochi giorni, la vedrà il nuovo segretario comunale del Pd, cioè il sostituto di Calvellini. E anche qui ci sarà da baccagliare.

Si va verso una conta tra Ilaria Fucili (gradita a buona parte della sezione del capoluogo) e Lucio Macii, che andrebbe così ad assommare la carica di segretario del sindaco a quella di segretario del Pd. Uscio e bottega.

E Innocenti? Lui cerca di star fuori dalle beghe. Risponde con la pazienza e con l’ascolto alle difficoltà che si presentano. Zitto, zitto, prepara il terreno per il suo quarto mandato. (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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