Il Tirreno

Grosseto

Insegue il ladro con l’auto dopo il furto della borsa

di Paola Villani

Il racconto della moglie del macellaio che domenica ha recuperato la refurtiva «Si è precipitato subito, poi ha ritrovato i cento euro scomparsi in un cespuglio»

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FOLLONICA. Le urla di una donna poi un ragazzo che scappa: follonichese rincorre un ladro e riesce a bloccarlo. Il senso civico di chi sentendo gridare una signora, senza pensarci troppo su, sale sulla sua auto e va dietro al malintenzionato riuscendo a raggiungerlo per poi consegnarlo alle forze dell’ordine, non è, oggi come oggi, una caratteristica comune ai più. Tutt’altro. A Follonica esistono ancora questi eroi della quotidianità, persone come Roberto Cambri, macellaio del supermercato Coop della città del Golfo di 48 anni, che la scorsa domenica dopo aver sentito le grida di una donna appena derubata nel suo appartamento, e dopo aver visto il ladro scappare, gli è corso dietro a bordo della sua macchina, riuscendo ad acciuffarlo dopo un piccolo inseguimento che ha attirato l’attenzione del quartiere.

L’episodio è accaduto intorno alle 12 di una tranquilla giornata di festa in via Buozzi: Cambri, che abita con la famiglia proprio nel centro cittadino, insieme alla moglie stava per partire per San Vincenzo, quando però qualcosa lo ha fermato. «Abbiamo sentito urlare “al ladro, al ladro”, poi c’è passato accanto un ragazzo correndo - racconta la moglie del macellaio, Marta - mio marito è subito montato a bordo della nostra macchina per inseguirlo: dopo alcuni metri è riuscito a bloccare la sua fuga ostruendoli il passaggio con l’auto. A quel punto sono accorse altre persone e subito dopo sono arrivati i carabinieri». La vittima del furto ha poi raccontato ai coniugi Cambri di essere entrata in casa e di aver trovato questo ragazzo nelle scale.

Alla domanda sul perché fosse lì, il giovane le ha risposto di essere un venditore porta a porta di riviste politiche. Quando poi la signora ha alzato lo sguardo verso la porta di casa sua, ha notato che era aperta e che la sua borsa e il suo portafoglio (che aveva lasciato sopra una sedia nell’ingresso) erano aperti. Da lì ha iniziato a gridare avendo intuito che invece che un venditore quel tipo era un ladro. «Quando mio marito - continua Marta - lo ha fermato il giovane continuava a dire che non aveva preso nulla: di fatto le 100 euro che aveva appena rubato dal borsello della donna le aveva gettate in un cespuglio durante la fuga, forse preso dal panico del momento».

A ritrovare la refurtiva sono state le forze dell’ordine.

Il malintenzionato è italiano precisamente sardo, così dicono i testimoni, con precedenti penali: la vittima però quando le sono state rese le 100 euro non ha sporto denuncia e quindi tutto si è concluso nel corso della giornata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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