Sicurezza
Un aiuto alle imprese agricole per accedere ai fondi
MASSA MARITTIMA. Il momento è tutt’altro che dei migliori, in qualsiasi settore. Il mondo rurale non è escluso dalla crisi e per questo la Far Maremma invita tutti gli addetti ai lavori per usufruire...
Il momento è tutt’altro che dei migliori, in qualsiasi settore. Il mondo rurale non è escluso dalla crisi e per questo la Far Maremma invita tutti gli addetti ai lavori per usufruire dei fondi europei previsti nel piano di sviluppo. Ed è la stessa società consortile a farsi carico dell’accesso ai contributi comunitari, attraverso i vari bandi che sono già aperti (o che comunque lo saranno a breve) sul suo sito ( www.farmaremma.it).
Un’occasione da cogliere al volo, visti i tempi che corrono, per tutto il territorio grossetano e per la zona delle Colline Metallifere in particolare, dove aziende agricole non mancano. Sono molti e di vario tipo i bandi che sono stati pubblicati e possiamo dividerli tra quelli già presenti (con scadenza per l’inizio di luglio) e quelli che ancora sono in fase di stesura.
Nella prima categoria, troviamo iniziative volte a favorire lo sviluppo di microimprese, attività artigianali e turistiche, servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale, senza scordarsi della riqualificazione del suo patrimonio. «Far Maremma è a disposizione delle aziende e degli enti, attraverso la propria struttura, per fornire tutti i dettagli e le informazioni necessarie a massimizzare l'efficacia dell'utilizzo delle risorse sul territorio provinciale» spiegano dal cda della società, di cui è presidente il massetano Giancarlo Zago. Lo stesso impegna la Far Maremma lo metterà a disposizione una volta pubblicati gli altri bandi, ben presto visibili sul sito. Questa seconda mandata, oltre ad avere un occhio di riguardo sempre a microimprese e turismo, mira a una cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo, alimentare e forestale in aggiunta a un sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e produzione. «L'impiego efficiente dei fondi europei del programma di sviluppo rurale, in questo periodo di grande difficoltà economica generale, assume un significato e un impegno di grande rilievo e responsabilità – continua il cda - sollecitiamo pertanto la Regione Toscana ad attivarsi in ogni modo affinché la percentuale riferita agli investimenti immateriali, a sostegno dei servizi innovativi in ambito sociale, venga ampliata fino al totale dell'investimento». (a.f.)
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