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Congresso Federparchi, Sammuri verso la riconferma

ALBERESE. Si avvicina alla chiusura il settimo congresso nazionale di Federparchi. Oggi i lavori, al granaio lorenese di Spergolaia, inizieranno alle 9 con l’assemblea plenaria dei soci. Al termine...

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ALBERESE. Si avvicina alla chiusura il settimo congresso nazionale di Federparchi. Oggi i lavori, al granaio lorenese di Spergolaia, inizieranno alle 9 con l’assemblea plenaria dei soci. Al termine della giornata, una volta concluse le operazioni di voto per il rinnovo dei vertici (tra i membri aventi diritto figurano il geoparco delle Colline Metallifere e la Provincia di Grosseto), saranno proclamati gli eletti.

Si profila una conferma per il presidente uscente, il grossetano Giampiero Sammuri. Nella sua relazione Sammuri è stato convincente e la platea lo ha applaudito a lungo. Partendo dall’esperienza vissuta negli ultimi 12 anni in Maremma, il presidente ha chiesto che la spending review del governo non sia un mero esercizio di ragioneria, ma che venga usata come uno strumento moderno.

«Va compreso il ruolo che i parchi possono avere nella ripresa economica del Paese - ha detto Sammuri -, valutando il rapporto costi-benefici che le aree protette hanno e il valore dei servizi ecosistemici. Se la spending review sarà fatta in modo serio, i parchi non hanno nulla da temere».

I parchi italiani hanno raggiunto 36,5 milioni di visitatori all'anno, sono in crescita e la natura protetta è la meta prescelta dal 60% dei turisti, come dimostra lo studio della fondazione UniVerde. «Nelle 27 aree marine protette vengono tutelati servizi per un valore di 36 milioni di euro all'anno, mentre il finanziamento annuo dello Stato è sceso a 3,5 milioni. Governance migliore, pianificazione, gestione faunistica e autofinanziamento: serve una modifica della 394 del 1991, la legge quadro sulle aree protette», ha concluso il presidente di Federparchi.

Ma ad Alberese, in questi giorni, al cospetto di deputati e senatori, ex ministri e giornalisti di tutta Italia, si è parlato anche della modifica della legge 394, che sarà licenziata al Senato entro l'estate. Cesare Patrone, al vertice del Corpo forestale dello Stato, ha sottolineato «il forte contributo che i parchi danno alla conservazione dell'ambiente». «Bisogna investire in questo senso - ha detto Patrone durante il suo intervento - occupandosi di problemi come i rifiuti tossici. È sbagliato pensare alle aree verdi solo come grandi agriturismi. L'ambiente è una questione di legalità».

Assente ai lavori il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, trattenuto a Roma per un Consiglio dei ministri straordinario per l'emergenza terremoto. Ieri protagonista della giornata è stato invece Ermete Realacci, membro della commissione Ambiente alla Camera, con la presentazione, al Cassero, del suo ultimo libro, “Green Italy”, con gli interventi del presidente della Provincia Marras e dello stesso Sammuri. Interessante anche il dibattuto serale con i giornalisti Giovanni Valentini (La Repubblica) e Margherita De Bac (Corriere della Sera).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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