Attenzione
Mare Sì contro Baldi: «Non siamo mafiosi»
FOLLONICA. «Ci sembra irragionevole accostare i soci delle cooperative a fuorilegge». Così il presidente della cooperativa Mare Sì, Ottavio Verdi, proprietario dell’omonimo villaggio, interviene dopo...
FOLLONICA. «Ci sembra irragionevole accostare i soci delle cooperative a fuorilegge». Così il presidente della cooperativa Mare Sì, Ottavio Verdi, proprietario dell’omonimo villaggio, interviene dopo le dichiarazioni del sindaco di Follonica rilasciate nel corso della Biennale Democrazia di Torino, incontro al quale ha partecipato nei giorni scorsi il primo cittadino del Golfo, che aveva come tema quello delle mafie.
Eleonora Baldi in quell’occasione, alla presenza di altri sindaci italiani, ha spiegato che Follonica è «una città normale con reazioni anormali».
«Ci risiamo - controbatte Verdi - il sindaco di Baldi è sensibile ai dibattiti sul tema mafia, ma ogni volta che si presenta a qualche incontro politico – come quello organizzato nei giorni scorsi a Torino in occasione del ventennale della strage di Capaci – puntualmente assistiamo al tentativo di accostare il tema mafie ai villaggi turistici di Pratoranieri».
Già in corso c’è una querela per diffamazione da parte della cooperativa contro il primo cittadino, «perché durante una intervista aveva dato di mafiosa alla cooperativa Mare Sì», spiega ancora il presidente. La domanda che si pone Verdi è il perché di questi richiami: secondo la cooperativa la linea dura dell’amministrazione sui villaggi è solo «dimostrazione dell’incapacità di trovare un dialogo costruttivo».
«Il rispetto della legge - continua - che tutti auspichiamo, non ha niente a che vedere con gli obblighi che il sindaco Baldi vorrebbe imporre ai soci di Mare Sì e Veliero, perché la legge non li prevede». Per entrambe le cooperative in questione, non esistono norme giuridiche che proibiscono la gestione diretta da parte delle proprietà stesse o lo sconto ai soci sulle tariffe di soggiorno. «Mare Sì non cerca e non ha mai cercato favoritismi, altrimenti non si sarebbe appellata ai tribunali», chiosa Verdi. A quanto traspare dalle parole del presidente, anche la Mare Sì alla fine tornerà a discutere la questione davanti ai giudici, abbandonando la possibilità di un accordo con l’amministrazione.
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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