Gioco
«Io non faccio porcherie» Il verbale di Pellicori
GROSSETO. «Porcherie». Così le chiama Alessandro Pellicori. Il centravanti ex Grosseto, ascoltato dalla Procura federale (15 marzo scorso), aveva raccontato di quando il 15 marzo 2010 il Mantova in...
GROSSETO. «Porcherie». Così le chiama Alessandro Pellicori. Il centravanti ex Grosseto, ascoltato dalla Procura federale (15 marzo scorso), aveva raccontato di quando il 15 marzo 2010 il Mantova in cui militava giocò allo Zecchini (finì 1-1, il Grifone era secondo - deferiti anche Carobbio e Fissore): «Gervasoni mi avvicinò alla fine di un allenamento in un momento in cui eravamo da soli. Mi disse che c’era la possibilità di guadagnare 10-15mila euro combinando un over sul risultato finale. Gli dissi ancora una volta (era stato avvicinato in precedenza, ndr) in maniera alterata che io quelle cose non le facevo. Lui ne prese atto e mi disse di non arrabbiarmi. Non esitai a dirgli che neanche lui doveva fare simili porcherie».
Nelle 8 partite oggetto di deferimento non c’è Livorno-Grosseto 4-1 dei playoff di cui aveva parlato Gervasoni al pm di Cremona. Su quella partita la Procura Figc aveva però sentito (18 aprile) Ciro Polito, ex portiere biancorosso, chiamato in causa da Gervasoni perché avrebbe venduto la partita: «Ignoro completamente il motivo di questa affermazione, mai sentita prima, e mi dichiaro estraneo a ogni addebito». Polito dichiara di non essere scommettitore. E precisa che «il Grosseto in linea di massima ha sempre pagato gli emolumenti regolarmente, se non piccoli ritardi».
Un altro ex biancorosso, Edoardo Catinali, è stato deferito per un Siena-Piacenza del 19 febbraio 2011 (Carobbio: «Gervasoni mi riferì che era stata combinata con il coinvolgimento suo, di Catinali e diCassano»). Infine Marco Turati su Empoli-Grosseto 2-2 del 30 maggio 2010: «Nessuna aveva necessità di punti, quindi si giocò per non farsi male; l’anno scorso venne in società qualcuno della Procura federale che indagava su quella gara».(p.s.)
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