Il Tirreno

Grosseto

Un incontro per chiudere il Balestro delle polemiche

di Alfredo Faetti

Il priore di Cittanuova chiama a raccolta il rettore e gli sbandieratori Pesci: «La contestazione non è stata organizzata all’interno della sede»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Il priore di Cittanuova prova a mediare nel caso della contestazione alla compagnia degli sbandieratori, andata in scena domenica durante il Balestro di Girifalco.

Sandro Pesci infatti ha chiesto un incontro per il prossimo fine settimana tra lui, il rettore e alcuni rappresentanti degli sbandieratori, proprio per riuscire ad arrivare a capo della vicenda.

A Massa Marittima questi sono i giorni del dopo Balestro, ma questa volta a tener banco tra le vie cittadine non ci sono soltanto gli sfottò dei vincitori (appunto Cittanuova), ma anche le polemiche riguardo ai sostenitori biancorossi che hanno voltato le spalle alla compagni durante la loro esibizione di domenica. Un caso, di cui tanto si parla in città e sul web.

«Non attribuisco nessun peso ai social network – dice Pesci – dove la gente scrive senza sapere come stanno le cose». Il priore di Cittanuova non vuole parlare di polemiche, quanto «d’incomprensione».

La stessa definizione usata dal rettore della Società dei Terzieri Sandro Poli, riferita all’inaugurazione dell’oratorio nel Terziere biancorosso. «Io dissento da quello che hanno fatto alcuni ragazzi» dice Pesci, anche per rimarcare che «la contestazione non è mai stata organizzata all’interno della sede.

Chiunque dica il contrario dice il falso». Già, perché compito di un priore è quello di «controllare che i ragazzi vadano in piazza senza cartelli offensivi e senza bombolette spray per scrivere sui muri di Massa Marittima».  

Pesci insomma prende le distanze da quelle spalle voltate alle bandiere, senza però condannare i propri sostenitori. «Ne parleremo con i ragazzi, ascolteremo le loro motivazioni, cercando di riportare la situazione sui binari della tranquillità».

Anche se, come qualsiasi altro capofamiglia, sa bene da dove arrivano i malumori dei suoi. «È possibile che i rifiuti ripetuti nel tempo da parte di alcuni sbandieratori abbiano infastidito i ragazzi. Ma qui i Terzieri non c’entrano niente».

Risalta agli occhi come il priore parli di “alcuni sbandieratori” e non della compagnia intera: da presumere quindi che la contestazione fosse rivolta solo a un numero ristretto di componenti.

«Ci sono delle incomprensioni tra Cittanuova e la compagnia che durano da anni» conclude infine Pesci.

Per questo il priore biancorosso ha chiesto un incontro con l’altra parte, in modo da trovare la soluzione a queste diatribe una volta per tutte prima di arrivare alla prossima edizione del Balestro del Girifalco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa